Attualità - 17 settembre 2026, 13:50

Alassio, assenso all’applicazione della disciplina urbanistica contigua per l’Hotel San Francesco

L’istanza è stata presentata dall’Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Egitto del CIM, proprietario dell’immobile, con la richiesta di svincolo dall’assoggettamento alla destinazione alberghiera e l’indicazione della destinazione d’uso residenziale

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Alassio di ieri, mercoledì 16 settembre, è stata approvata, con il voto favorevole della maggioranza e il voto contrario da parte dei consiglieri di opposizione, la proposta relativa all’assenso all’applicazione della disciplina urbanistica contigua e prevalente per l’immobile denominato Hotel San Francesco,di via Adelasia 5 e censito al Foglio 20, Mappale 66.

L’immobile ricade attualmente nella Zona IC 24 – Ambito di Conservazione 2 del vigente PUC, nella quale non è prevista la destinazione d’uso residenziale. La questione è stata esaminata nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 2, commi 2 e 2 bis, della Legge Regionale 7 febbraio 2008 n. 1, come modificata dalla Legge Regionale 18 marzo 2013 n. 4 e successive modificazioni e integrazioni, che disciplina le procedure per lo svincolo dalla destinazione alberghiera.

L’istanza è stata presentata all’Ufficio Tecnico del Comune di Alassio dall’Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Egitto del CIM, proprietario dell’immobile, con la richiesta di svincolo dall’assoggettamento alla destinazione alberghiera e l’indicazione della destinazione d’uso residenziale.

A seguito della richiesta, l’Ufficio Tecnico ha avviato la relativa istruttoria, verificando la disciplina urbanistica applicabile all’immobile e richiedendo alla proprietà la documentazione prevista dalla normativa. La legge regionale stabilisce infatti che il Comune, prima di pronunciarsi sull’istanza di svincolo, debba verificare la sussistenza di almeno una delle condizioni previste dalla legge e procedere alla consultazione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello locale.

Tra le condizioni individuate dalla normativa rientrano, in particolare, l’oggettiva impossibilità di realizzare interventi di adeguamento complessivo dell’immobile per la presenza di vincoli o per altre condizioni connesse agli standard alberghieri, alla sicurezza o all’abbattimento delle barriere architettoniche, oppure la collocazione della struttura in ambiti territoriali ritenuti inidonei allo svolgimento dell’attività alberghiera, secondo quanto previsto dalla legge.

La normativa regionale prevede inoltre che, qualora la destinazione d’uso richiesta non sia ammessa dalla disciplina urbanistica comunale vigente, possa trovare applicazione, previo assenso del Consiglio Comunale, la disciplina urbanistica della zona contigua del PUC e, in presenza di discipline differenti, quella relativa alle aree contigue prevalenti in termini di superficie.

Nell’ambito dell’istruttoria è stata pertanto richiesta alla proprietà la verifica della disciplina urbanistica delle aree contigue. La documentazione successivamente depositata ha evidenziato che, nell’ambito di riferimento, la Zona A3 costituisce la componente prevalente e che la relativa disciplina urbanistica ammette la destinazione d’uso residenziale.

Il Consiglio Comunale è stato quindi chiamato a esprimersi sull’assenso all’applicazione della disciplina urbanistica della Zona A3 alla Zona IC 24, nell’ambito della procedura prevista dalla normativa regionale e con riferimento alla richiesta di svincolo dalla destinazione alberghiera dell’immobile.

“La delibera approvata in sede di Consiglio Comunale riguarda una specifica fase della procedura prevista dalla normativa regionale per le richieste di svincolo dalla destinazione alberghiera. L’immobile si trova in una zona del PUC nella quale la destinazione residenziale non è prevista. Per questo motivo, sulla base di quanto stabilito dalla legge regionale, è stato necessario verificare la disciplina urbanistica delle aree contigue e individuare quella prevalente - – spiega l'assessore Franca Giannotta -  Dall’istruttoria espletata dall'Ufficio Tecnico è emerso che la Zona A3 costituisce la componente prevalente dell’ambito considerato e che in tale zona è ammessa la destinazione residenziale. Il Consiglio Comunale è stato quindi chiamato a valutare e ad esprimere il proprio assenso all’applicazione di questa disciplina alla Zona IC 24, nell’ambito della procedura avviata dalla proprietà: ora tocca all'Ufficio Tecnico verificare se ricorrono tutti gli altri presupposti previsti dalla legge, previa consultazione con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello locale".

"L’approvazione della delibera costituisce pertanto l’assenso richiesto dalla normativa regionale all’applicazione della disciplina urbanistica contigua e prevalente e si inserisce nella procedura amministrativa relativa all’istanza presentata dalla proprietà. La nostra Amministrazione sta lavorando per rafforzare gli strumenti a tutela della destinazione alberghiera. Abbiamo infatti integrato gli obiettivi strategici del nuovo PUC inserendo in modo esplicito la tutela della vocazione alberghiera di Alassio, proprio nella consapevolezza della necessità di preservare il patrimonio ricettivo della città - conclude Giannotta - In questa stessa direzione si inserisce anche la delibera con la quale abbiamo dato indirizzo all'Ufficio Tecnico di ricorrere a strumenti di verifica e di controperizia, così da disporre di tutti gli elementi tecnici necessari per valutare con la massima attenzione le richieste di svincolo e individuare ogni possibile strumento utile a contenere il fenomeno e a salvaguardare la funzione alberghiera”.

Redazione

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