Un dolore che non trova parole, un gesto di immensa generosità che continua a dare speranza.
Gabriel Enache, 41 anni, residente a Cairo Montenotte, è morto il 20 luglio 2026 all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, in seguito a un’emorragia cerebrale spontanea avvenuta il 17 luglio. In quei momenti drammatici, accanto a lui c’era la moglie Alina Caraiman. La loro bambina di otto anni era in vacanza dai nonni.
"In pochi minuti il mio mondo è crollato - racconta Alina - Quella notte il tempo si è fermato e, allo stesso tempo, si è dilatato. Davanti alla morte siamo così piccoli".
Per la sua famiglia, Gabriel era un uomo speciale: un marito affettuoso e un padre presente, con un legame profondissimo con la figlia. Oggi Alina affronta un’assenza che sembra farsi più pesante giorno dopo giorno, ma nella donazione trova un conforto.
Il cuore di Gabriel è stato trapiantato il 21 luglio al Niguarda di Milano ad una donna incinta. Fegato e pancreas sono stati destinati ad altri centri di Milano, mentre le cornee sono state inviate a Savona. Grazie al suo dono, più persone hanno ricevuto una nuova possibilità.
Attraverso il gruppo Facebook Trapiantati d’organi e famiglie dei donatori incontriamoci, Alina ha rivolto un pensiero a chi ha ricevuto gli organi del marito.
"Mi piacerebbe conoscervi un giorno", scrive. "Sapere che Gabriel ha salvato altre vite e continua a vivere in altre persone è il mio unico sollievo. Mi auguro con tutto il cuore che stiate bene dopo il trapianto. Noi siamo qui, ad aspettare di incontrarvi".





