Nuova operazione antidroga da parte del Nucleo Sicurezza Urbana e dell'Unità Cinofila della Polizia Locale di Loano e Finale Ligure, con la collaborazione del Nucleo Operativo Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Albenga.
L'attività è scattata a seguito delle numerose segnalazioni relative alla ripresa del consumo e dello spaccio di eroina nella zona, con particolare attenzione al Parco Don Leone Grossi e all'area della stazione ferroviaria. Negli ultimi tempi erano stati inoltre segnalati diversi ritrovamenti di siringhe abbandonate, circostanza che aveva ulteriormente rafforzato la necessità di predisporre servizi mirati.
Dopo una breve attività investigativa e una serie di servizi coordinati tra i nuclei delle polizie locali coinvolte, gli operatori sono riusciti a individuare due cittadini tunisini, entrambi irregolari sul territorio nazionale e con precedenti, uno dei quali già noto per precedenti specifici in materia di stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero adottato un sistema finalizzato a rendere più difficoltosa l'attività di controllo: mentre uno si occupava materialmente delle cessioni di eroina, l'altro custodiva il denaro e svolgeva anche una funzione di controllo dell'area.
Intorno alle 6 del mattino del 16 settembre, gli operatori hanno assistito direttamente a una cessione di sostanza stupefacente e hanno quindi dato il via all'intervento. Uno dei due uomini ha tentato di sottrarsi al controllo con una fuga improvvisa, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo dagli agenti. Contemporaneamente sono state recuperate, anche grazie al intervento di Lupo dell'Unità Cinofila, altre dosi di eroina che l'altro soggetto avrebbe tentato di disfarsi durante l'intervento.
La sostanza stupefacente è stata recuperata, messa in sicurezza e successivamente sottoposta agli accertamenti del caso. Una volta accompagnati presso il comando di polizia locale, dagli ulteriori controlli è emerso che uno dei due arrestati, un tunisino classe 1980, risultava destinatario di un provvedimento di cattura ed era quindi ricercato dal 2023. Alla luce degli elementi raccolti, della cessione osservata direttamente dagli agenti, delle modalità con cui i due soggetti avrebbero agito in concorso tra loro e del contesto nel quale si sarebbe svolta l'attività di spaccio, cioè un parco pubblico frequentato anche da bambini e situato nelle vicinanze di istituti scolastici, gli agenti hanno proceduto all'arresto dei due uomini.
Dell'attività è stato immediatamente informato il Pubblico Ministero di turno nella Procura della Repubblica di Savona, Massimiliano Bolla, con il quale sono stati coordinati i successivi adempimenti.
Dopo la convalida dell'arresto ed il processo per direttissima, per i due arrestati si sono aperte le porte del carcere di Imperia.
"L'operazione rappresenta un ulteriore tassello dell'attività svolta congiuntamente dai nuclei specializzati delle Polizie Locali di Loano, Finale Ligure e Albenga nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti - spiegano - Un'attività che non mira soltanto a reprimere il singolo episodio di cessione, ma che si inserisce in una più ampia azione di sicurezza urbana: contrastare lo spaccio significa infatti intervenire anche sulle conseguenze che il fenomeno produce sul territorio, dalla presenza di siringhe abbandonate alla frequentazione impropria di parchi e spazi pubblici da parte di soggetti legati al consumo e alla vendita di stupefacenti. L'obiettivo resta quello di restituire pienamente questi luoghi alla loro naturale funzione: spazi destinati alle famiglie, ai bambini, agli sportivi e a tutti i cittadini.
"Le responsabilità penali delle persone coinvolte saranno definitivamente accertate soltanto all'esito del procedimento giudiziario" spiegano dalle polizie locali.





