Ha ottenuto il patrocinio della Regione Liguria, della Marina di Alassio, di AdAC Archivio d'Arte Contemporanea Università degli studi di Genova, la mostra con la quale Alassio renderà omaggio a Giuseppe Guidi, artista protagonista di una stagione particolarmente feconda dell’arte e della cultura italiana del Novecento. L’esposizione “Il segno e l’alchimia” si terrà dal 17 al 27 ottobre 2026 e sarà ospitata nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa Anglicana.
"E’ interessante sottolineare un prezioso ed inatteso nucleo privato di due opere che verrà esposto e che è stato approfonditamente esaminato dalle due critiche Bogliolo e Andreotta", spiegano Piera e Antonella Olivieri, organizzatrici della mostra alassina nata con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla figura e sull’opera di un artista di grande spessore e di ricostruire una rete di relazioni culturali che lega Giuseppe Guidi ad alcune delle personalità più significative del suo tempo - Tra i moltissimi contributi che si trovano nel catalogo emerge con assoluta chiarezza che c'è ancora molto da studiare per capire l'importanza di alcune opere e soprattutto per comprendere il legame che ha unito Guidi al D'Annunzio. Questo può emergere da un esame approfondito delle numerose lettere intercorse tra il Vate e Dante Bravo, ovvero il mercante d'arte che commerciava le opere di Guidi".
Proprio Gabriele d’Annunzio conobbe il talento di Guidi - raffinato pittore, acquafortista e celebre maestro smaltatore - tanto da accogliere al Vittoriale degli Italiani diverse sue opere, tra cui un’intensa Via Crucis, ancora oggi conservata al Vittoriale e testimoniata nei carteggi del Vate, nei quali viene più volte richiamato l’apprezzamento per la produzione di Guidi.
È proprio questo intreccio tra arte, letteratura, collezionismo e relazioni culturali a conferire alla mostra alassina una particolare rilevanza, proponendo la figura di Guidi non soltanto attraverso le sue opere, ma all’interno del più ampio panorama culturale italiano nel quale si trovò ad operare.
La mostra assume inoltre un significato speciale per la città di Alassio perché si inserisce nel quindicesimo anniversario della scomparsa di Emanuele “Nello” Aicardi, genero di Giuseppe Guidi e figura profondamente legata alla vita della città. Dirigente del Comune di Alassio, giornalista pubblicista, fu uno dei primi non milanesi ad essere stato insignito nel 1992 dell’Ambrogino d’Oro “ quale segno di vivo apprezzamento , amicizia e simpatia di Milano e dei milanesi” e successivamente nel 2002 dell’Alassino d’ Oro “ quale naturale riconoscimento alla carriera di un uomo che, senza alcun dubbio, ha rappresentato e rappresenta valori che sono il cemento e le fondamenta di ogni Comunità”. Presidente dell’Associazione “ Amici del Borgo Coscia” fino alla sua morte ha ideato, insieme a un gruppo di giornalisti amici, tra cui il compianto Alfredo Provenzali, il concorso “Cronaca di Anno di Cronaca” per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Alassio .
Fu proprio grazie all’impegno di Nello Aicardi che a Castel Bolognese, città natale di Giuseppe Guidi, venne realizzato un importante nucleo museale destinato a custodire e valorizzare le opere dell’artista. Un patrimonio donato alla città dopo la scomparsa della moglie Camilla “Milla” Guidi, nel rispetto della sua volontà di destinare alla città natale del padre un corpus di opere capace di conservarne e tramandarne la memoria. La mostra di Alassio nasce dunque anche da questa storia familiare e culturale, che attraversa generazioni e città, e diventa l’occasione per guardare all’opera di Giuseppe Guidi attraverso la prospettiva di un artista capace di dialogare con alcuni dei protagonisti della cultura italiana del Novecento e la cui produzione è ancora oggi presente in luoghi simbolo della memoria culturale nazionale, dal Vittoriale degli Italiani al Museo Civico di Castel Bolognese.
L’iniziativa è organizzata dall'Associazione Amici del Borgo Coscia, e al momento gode del patrocinio del Comune di Alassio, del Comune e del Museo Civico di Castel Bolognese, della Provincia di Savona, del Museo dello Smalto di Ponte San Pietro (BG) e del Vittoriale degli Italiani
La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione, dedicata a Giuseppe Guidi, pensata come ulteriore strumento di approfondimento della sua figura, della sua produzione artistica e dei rapporti che ne caratterizzarono il percorso umano e professionale.
L’appuntamento alassino rappresenta così un’occasione per riportare al centro dell’attenzione un artista meritevole di una rinnovata attenzione da parte della critica e del pubblico, attraverso le sue opere e il racconto delle relazioni che lo legarono ad alcune delle personalità più significative della cultura italiana del suo tempo.






