Al Direttore - 22 settembre 2026, 17:42

Infrastrutture nel Ponente, Forzano: "Cinquant’anni di 'bla bla'. Ora l'A10 è l'autostrada della morte?"

Dopo i recenti incidenti e le ore di paralisi sulla rete viaria ligure: "Il Ponente è in balia di Nessuno". Nel mirino politica, cantieri, TIR e l'assenza di alternative ferroviarie: "Siamo in una gravissima emergenza"

Infrastrutture nel Ponente, Forzano: "Cinquant’anni di 'bla bla'. Ora l'A10 è l'autostrada della morte?"

Riceviamo e pubblichiamo queste riflessioni di un lettore sul tema della sicurezza autostradale

«È assolutamente incredibile che il Ponente savonese sia in balia di "Nessuno"! Così Ulisse disse di chiamarsi "Nessuno" per ingannare il ciclope Polifemo, nel Libro IX dell'Odissea. Quanti "Nessuno", personaggi politici, abbiamo nel Ponente ligure, cioè nelle province di Savona e Imperia?

Uno di questi "Nessuno" è sicuramente il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, dimissionario oggi, dopo anni di presidenza durante i quali non ha avuto nessuna "grinta" nell'affrontare il problema delle autostrade della provincia di Savona.

Ogni tanto un bla bla con i suoi colleghi, bla bla che non hanno mai prodotto null'altro se non un incontro tra "amici" con relativo brindisi. Non sentiremo la sua mancanza!

Ma purtroppo non è il solo! Anzi! Se qualcuno ritiene che "qualche politico" abbia combattuto seriamente per il problema delle infrastrutture nel Ponente ligure, è pregato di dirlo!

Dell'Albenga-Predosa se ne parla da decenni, ma anche qui, nonostante la statura e l'impegno dell'ex ministro Scajola, non c'è nulla di concreto. Bla bla!

Incontri anche interregionali: uguale, bla bla interregionali!

In sintesi: i politici del Ponente ligure, di destra o di sinistra, in cinquant'anni non hanno prodotto niente di utile e di concreto per le nostre infrastrutture: A10, A6, ferrovia Savona-Ceva, ferrovia Savona-Alessandria, Aurelia bis, collegamento porto di Savona-autostrada, collegamento autostrada-ospedale San Paolo di Savona, ascensori vari a Savona.

Ora facciamo il punto su alcuni gravi eventi di questi giorni: alcuni morti, alcuni feriti, A10 bloccata per ore, la Liguria di Ponente paralizzata.

Ma questa situazione di incidenti e interruzioni di servizio, con ore di code, si perpetua da anni. È aggravata da una quantità di cantieri e di cambi di corsia assai pericolosi, con TIR che si ribaltano!

Da molti anni il numero di TIR è aumentato parecchio, e spesso formano "trenini" lunghi decine di chilometri, lasciando al resto del traffico una sola corsia! E calchiamo la mano, ricordando la mancanza della corsia di emergenza!

Programmare uno spostamento è diventato un terno al lotto!
Quanto tempo prima devo partire per andare da Savona all'aeroporto di Genova? Sono circa 42 km: in teoria, una quarantina di minuti. Magari!

Alcuni giorni fa un mio amico di Alassio doveva accompagnare la madre a una visita medica a Genova. Parte alle 13. Alle 17.30 è ad Arenzano: disdice la visita e torna indietro. Ne approfitta per una "veloce commissione" a Savona. Arrivo ad Alassio alle 21.30!

No comment!

In conclusione: siamo in una gravissima emergenza! Autostrade e ferrovie servono per il lavoro, lo studio, il turismo e qualsiasi attività.
Le ferrovie Savona-Ceva e Savona-Alessandria, visti i tempi di percorrenza inaccettabili, non sono da considerare.

Ci rimangono le autostrade, A10 e A6, che tra TIR, cantieri e incidenti sono disperanti e portano gravi conseguenze, con feriti e morti!

Quando l'A6, allora a una sola corsia per senso di marcia, fu dichiarata "l'autostrada della morte", si intervenne!

Non resta, oggi, che dichiarare l'A10 "l'autostrada della morte"?»

Paolo Forzano

Lettera firmata

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