Politica - 24 settembre 2026, 19:14

Centro prelievi di Villanova chiuso, Casella: "Doveva essere provvisoria, si protrae da oltre tre mesi. Grave danno per l'entroterra"

Il consigliere regionale di Avs annuncia un'interrogazione in Regione: "Tutto pur di giustificare la presenza della Casa di Comunità all'ospedale di Albenga"

Centro prelievi di Villanova chiuso, Casella: "Doveva essere provvisoria,  si protrae da oltre tre mesi. Grave danno per l'entroterra"

Riportare il centro prelievi a Villanova d'Albenga, dopo oltre quarant'anni di attività. E' la richiesta avanzata da Jan Casella, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, che annuncia la presentazione di un’interrogazione in Regione sulla chiusura del servizio e sul suo trasferimento nella Casa di Comunità dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga.

"La chiusura del centro prelievi di Villanova, aperto all'inizio degli anni '80, costituisce un grave danno per l'assistenza sanitaria nell'entroterra ingauno e conferma il rischio legato all'apertura della Casa di Comunità nell'ospedale di Albenga - afferma il consigliere di opposizione in Regione -. Pur di giustificare la presenza della Casa di Comunità e attrarre pazienti, adesso al Santa Maria di Misericordia ci sono due punti prelievi: quello ospedaliero e quello provvisorio di Villanova d'Albenga. Presenteremo un'interrogazione in Regione per chiedere di riportare questo servizio sul territorio villanovese, dove era utilizzato dagli abitanti delle valli Arroscia e Lerrone e di tutto il comprensorio".

Il punto prelievi, secondo quanto ricostruito dal consigliere regionale, avrebbe dovuto essere trasferito soltanto temporaneamente. Così però, al momento, non risulterebbe allo stesso Casella: "La chiusura doveva essere provvisoria ma ormai si protrae da più di tre mesi. Lo spostamento del centro prelievi da Villanova alla Casa di Comunità - aggiunge - è l'ennesima conferma del pericolo che denunciamo da tempo: realizzare le Case di comunità negli ospedali porta ad accentrare i servizi dentro i nosocomi, cancellando le sedi territoriali che sono più vicine alle esigenze dei cittadini, soprattutto a quelli dell’entroterra".

Casella ripercorre quindi la storia del distretto sanitario di Villanova, sottolineandone la lunga presenza sul territorio e il progressivo ridimensionamento dei servizi offerti nel corso degli anni.

"Il distretto di Villanova è attivo da oltre quarant'anni, in un'area geografica in continua crescita demografica. Prima era in piazza Mazzini, poi nel 1992 è stato spostato in via Martiri. In passato, la struttura ospitava ambulatori con numerosi specialisti, tra cui cardiologo, pediatra, assistente sociale, assistente sanitario, ginecologo, ostetrica, vigilatrice d'infanzia. Poi i pazienti hanno assistito al progressivo smantellamento, con la mancata sostituzione degli operatori che nel tempo sono andati in pensione o si sono trasferiti. Nell'ultimo periodo era rimasta l'attività del centro prelievi, disponibile tre giorni alla settimana e che nel 2024 ha effettuato 3 mila 223 prelievi per esami di laboratorio", conclude Jan Casella.

La questione approderà quindi in Regione attraverso l’interrogazione annunciata da Casella, che punta a riportare il servizio nel territorio di Villanova d’Albenga e a riaprire il confronto sul ruolo dei presidi sanitari territoriali a servizio dell’entroterra ingauno.

Redazione

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