Agricoltura, sostenibilità, economia circolare e nuove tecnologie si sono incontrate alla Fiera di San Matteo, dove venerdì 25 settembre, alle 17, il “Tributo all'orto” dei Laboratori del Gusto ha coinvolto studenti, visitatori e operatori in una serie di attività dedicate alla cultura contadina e alle produzioni del territorio.
Protagonisti dell'iniziativa sono stati gli studenti dell'Istituto Agrario “D. Aicardi” e dell'ITIS “Galileo Galilei” di Albenga, insieme ai giovani chef dell'Alberghiero “Giancardi” di Alassio. Un percorso che ha messo al centro il rapporto tra scuola, territorio e sostenibilità, con esperienze pratiche rivolte anche agli studenti della scuola “Libero Badarò”.
Tra le installazioni proposte alla Fiera, un vero e proprio orto dedicato alle verdure invernali, realizzato seguendo i principi dell'agricoltura biodinamica. Gli studenti hanno inoltre illustrato le tecniche di propagazione e semina degli alveoli, coinvolgendo anche i visitatori nelle diverse fasi del lavoro.
Ampio spazio è stato dedicato all'economia circolare. Uno dei laboratori ha mostrato come gli oli alimentari esausti possano essere recuperati e utilizzati, tra l'altro, per la produzione di sapone. Sullo stesso tema si è sviluppato il progetto degli studenti del Galileo Galilei, che hanno utilizzato l'intelligenza artificiale per realizzare un sistema di riconoscimento destinato ad aiutare nella corretta raccolta differenziata.
L'obiettivo è quello di rendere più semplice il corretto conferimento dei rifiuti e, allo stesso tempo, mostrare come materiali considerati di scarto possano diventare nuove risorse: dagli oli esausti, utilizzabili anche per la produzione di biodiesel, agli scarti organici destinati alla produzione di compost e fertilizzanti naturali.
Alle attività dedicate al riciclo hanno partecipato anche gli operatori di SAT - Servizi Ambientali Territoriali, impegnati insieme a docenti e studenti nella sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e nella dimostrazione delle tecniche per realizzare il compost domestico.
Un altro spazio è stato riservato all'insettario e all'osservazione al microscopio. Un'occasione per avvicinare gli studenti alle tecniche dell'agricoltura ecologica e biologica e al ruolo degli insetti utili nella lotta naturale ai parassiti. Un approccio che richiama anche la filosofia di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e cittadino onorario di Laigueglia, alla cui figura è stato dedicato il percorso enogastronomico della giornata.
Dall'agricoltura il percorso si è spostato quindi verso il mare con la presentazione di “I Guardiani del Mare – Race to 2030”, gioco educativo dedicato all'Obiettivo 14 dell'Agenda Onu 2030, quello relativo alla conservazione e all'uso sostenibile degli oceani e delle risorse marine. Attraverso il gioco sono stati affrontati temi come il cambiamento climatico, le piogge acide, la tutela della piccola pesca e il contrasto all'inquinamento del mare.
A chiudere il pomeriggio è stato infine il momento dedicato alla cucina. I giovani chef dell'Alberghiero Giancardi hanno preparato per il pubblico pane, olio e pomodoro utilizzando il Pane di Gavenola, il Basilico Genovese DOP e l'Olio DOP Riviera Ligure.
I pomodori utilizzati provenivano dall'azienda agricola dell'Istituto Agrario. La degustazione si inserisce nel progetto “Agroristorante” dell'Istituto Giancardi Galilei Aicardi, che mette in collegamento la produzione agricola dell'Aicardi con i laboratori di cucina dell'Alberghiero, trasformando i prodotti coltivati dagli studenti in preparazioni gastronomiche.
Un filo diretto, dunque, tra campo e cucina, con gli studenti al centro di un progetto che unisce formazione, territorio e sostenibilità e che, nel segno di Petrini, propone una riflessione sul valore del cibo, delle produzioni locali e delle risorse naturali.





