Sono trascorsi tre mesi da quel 20 giugno in cui Sofia Barberi, 22 anni, ha perso la vita dopo essere stata travolta mentre viaggiava in scooter insieme all'amica Emma a Ceriale. Una tragedia che aveva suscitato forte indignazione anche oltre i confini del Savonese, soprattutto dopo la diffusione del video nel quale uno dei ragazzi presenti nell'auto coinvolta nell'incidente commentava l'accaduto con una risata: «Raga, vi giuro, è morta».
Oggi, a tre mesi dalla morte della figlia, Barbara De Stefano ha deciso di trasformare il dolore in un progetto concreto. La madre di Sofia ha infatti avviato una raccolta fondi su GoFundMe per dare vita alla Fondazione “Per sempre Sofia”, con l'obiettivo di promuovere iniziative sulla sicurezza stradale e sostenere le famiglie che si trovano ad affrontare le conseguenze di una tragedia.
Il primo fronte sarà quello della prevenzione, attraverso incontri nelle scuole, nelle associazioni sportive e nei luoghi frequentati dai giovani. Velocità, distrazione, utilizzo del telefono alla guida, responsabilità e consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni sono alcuni dei temi che la fondazione intende portare tra i ragazzi. "Non vogliamo fare semplicemente lezioni – spiega Barbara –. Vogliamo raccontare cosa succede quando un errore di pochi secondi cambia per sempre la vita di più famiglie. Vogliamo raccontare la storia di Sofia".
Nel progetto c'è anche una riflessione sull'uso dei social network, nata anche dall'esperienza vissuta dalla famiglia dopo la diffusione del video relativo all'incidente. L'obiettivo è sensibilizzare i giovani sull'importanza di utilizzare i social in maniera responsabile, ricordando che la sofferenza delle persone non può diventare un contenuto da condividere. "Non tutto ciò che si può filmare deve essere filmato. Non tutto ciò che si può pubblicare deve essere pubblicato. E soprattutto – sottolinea Barbara – una persona che soffre non è un contenuto".
La futura fondazione punta inoltre ad aprire un confronto con professionisti, associazioni e istituzioni per arrivare alla formulazione di proposte normative finalizzate a rafforzare la tutela della dignità delle vittime e dei loro familiari rispetto a comportamenti offensivi o lesivi attraverso i social.
Un altro capitolo riguarda invece il sostegno alle famiglie colpite da incidenti stradali. Tra gli obiettivi c'è la creazione di un progetto di supporto psicologico specialistico e di una rete di professionisti in grado di offrire assistenza anche sul piano legale. "Dopo una tragedia dovrebbe esserci anche qualcuno che dice: 'ti aiutiamo ad affrontare quello che viene dopo'", spiega Barbara.
La Fondazione “Per sempre Sofia” intende infine promuovere incontri, iniziative ed eventi commemorativi per mantenere viva la memoria della giovane e trasformarla in un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
La raccolta fondi è già partita e ha superato i 3.800 euro. Le donazioni effettuate anche al di fuori della piattaforma saranno rendicontate pubblicamente, secondo quanto spiegato dalla famiglia.
L'obiettivo, per Barbara, è fare in modo che la storia di Sofia non rimanga soltanto il ricordo di una tragedia, ma possa diventare un punto di partenza per parlare ai giovani di responsabilità, sicurezza, rispetto della vita e conseguenze delle proprie azioni.
La raccolta fondi è disponibile sulla piattaforma GoFundMe: “Per sempre Sofia” – raccolta fondi su GoFundMe





