Nuovo scossone ai vertici di Tpl Linea: a poche settimane dalla sospensione, il direttore generale Giampaolo Rossi è stato licenziato dal nuovo consiglio di amministrazione. Il provvedimento arriva dopo un'istruttoria interna e sarebbe legato a una vicenda di una presunta aggressione ad una collega, per la quale è stata presentata denuncia e che dovrà ora essere accertata.
Rossi era stato sospeso con effetto immediato dalle proprie funzioni il 16 settembre, d'urgenza, dal consiglio di amministrazione dell'azienda di trasporto pubblico savonese.
La decisione era stata comunicata nel pomeriggio ai dipendenti attraverso una circolare interna. "Tpl Linea informa che il consiglio di amministrazione ha deliberato la sospensione con effetto immediato del direttore generale dalle proprie funzioni - dice la circolare - la decisione è stata assunta a seguito di gravi fatti recentemente verificatisi, in attesa del completamento dei necessari approfondimenti. La società garantisce la piena continuità e il regolare svolgimento delle proprie attività". La sospensione era legata a una presunta aggressione a una dipendente da parte di Rossi. Secondo alcune ricostruzioni, ancora da verificare, tra i due sarebbe nata una discussione particolarmente accesa, sfociata successivamente in un contatto fisico.
La dipendente si sarebbe rivolta al pronto soccorso per ottenere una certificazione delle conseguenze riportate e sarebbe attualmente assente dal lavoro per infortunio. La donna avrebbe inoltre presentato una querela.
Rossi, 65 anni, era arrivato alla direzione di Tpl Linea nel febbraio 2024, al termine di una procedura di selezione, quando alla presidenza della società si trovava Vincenzo Franceri. Soltanto un mese fa i Comuni soci e la Provincia avevano proceduto al rinnovo del consiglio di amministrazione, affidando la presidenza a Serena Lancione.














