Attualità - 29 settembre 2026, 17:27

Tetto agli stranieri in classe, dopo i fatti di Genova gli striscioni anche nelle scuole savonesi: "Qui nessuno è straniero"

Da Noli a Quiliano, raccolto l'appello di Flc Cgil. La segretaria savonese Cesarini: "Inclusione, uguaglianza e diritto all'istruzione non sono slogan, ma diritti che devono essere garantiti"

Mentre il confronto politico si accende sul tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi, anche sui cancelli e sulle facciate di diverse scuole del Savonese sono comparsi, in questi giorni, alcuni striscioni dedicati all'inclusione e al diritto allo studio.

A esporli sono stati gli istituti di Noli-Spotorno e di Quiliano, raccogliendo all'appello lanciato dalla Flc Cgil nazionale dopo quanto accaduto alla scuola Daneo di Genova, dove lo striscione è invece stato rimosso. Un fatto che il sindacato definisce "grave e ingiustificabile", chiedendo una risposta "collettiva, forte e visibile", nel rispetto del compito della scuola di "abbattere i pregiudizi e garantire il diritto allo studio a tutte e a tutti" di fronte a "un clima di crescente tensione che colpisce gli alunni e le loro famiglie".

Da qui l'invito a ogni istituto del Paese ad appendere all'esterno dei propri edifici, ben visibili, striscioni su inclusione e diritto allo studio: "Riempiamo i cancelli e le facciate delle nostre scuole con messaggi di accoglienza e pluralismo. Facciamo sentire che la comunità scolastica italiana non si fa intimidire".

A commentare l'adesione delle scuole del territorio è Licia Cesarini, della Flc Cgil di Savona: "Crediamo che sia necessario ricordare la nostra Costituzione: l'articolo 3 afferma il principio di uguaglianza e impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona. L'articolo 34 stabilisce che la scuola è aperta a tutti. Sono principi che valgono per ogni bambina e ogni bambino, per ogni ragazza e ogni ragazzo, indipendentemente dalla loro origine, cultura o religione".

"La scuola pubblica è una delle istituzioni attraverso cui la Costituzione diventa concreta ogni giorno - prosegue Cesarini - E chi ci lavora lo sa bene. Inclusione, uguaglianza e diritto all'istruzione non sono slogan, ma diritti che devono essere garantiti attraverso risorse, organici adeguati, classi sostenibili e politiche educative capaci di affrontare le disuguaglianze. Per questo il nostro punto di riferimento non può che essere la Costituzione, con i suoi principi di uguaglianza, libertà, dignità e diritto all'istruzione".

"A forza di spostare il confine sempre più a destra, si rischia di cadere nel dirupo dell'incostituzionalità e della negazione dei diritti. Difendere la scuola pubblica significa anche questo: difendere ogni giorno la Costituzione e impedire che i suoi principi vengano sacrificati sull'altare della propaganda" chiosa la segretaria di Flc Cgil Savona.

Mattia Pastorino

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