Non è un manuale tecnico. È il racconto di un padre di tre figli che ha perso oltre 100.000 euro prima di trovare la strada giusta, e di come l'ha trovata.
Cosa racconta
La prima parte è la storia. Gli anni da dipendente in giro per il Sud Italia. Il trading, le criptovalute, il network marketing, l'agenzia con un amico. La notte in pizzeria, dopo dodici ore di servizio, con 40 euro in tasca e la mancia negata perché era l'ultimo arrivato.
La seconda parte è il modello. Perché Airbnb non possiede case e Uber non possiede taxi, e come quel meccanismo si applica ai prodotti da migliaia di euro. Perché una sauna da 5.000 euro, acquistata dal produttore a 3.600, lascia 1.400 euro con un solo ordine. Perché oltre 1.500.000 euro del suo fatturato arrivano da un unico fornitore.
La terza parte riguarda il tempo. Come si costruisce un'attività con un'ora al giorno, la sera, senza lasciare il lavoro.
Chi lo legge
Il pubblico è quello a cui il libro è dedicato: lavoratori dipendenti tra i 35 e i 55 anni, con figli e un mutuo, che non cercano di diventare ricchi ma di smettere di arrivare a fine mese con il fiato corto.
Operai come Matteo R. e Cosmin P., impiegati come Tommy L., addetti alla sicurezza come Roberto M.: le persone che oggi seguono il metodo e le cui storie compaiono tra le pagine.
Il titolo
Una vendita basta riassume il principio del metodo. Con prodotti economici servono centinaia di vendite al mese per fare uno stipendio. Con prodotti da migliaia di euro, ne bastano una o due.
Perché leggerlo
Perché racconta anche quello che non ha funzionato. Ogni errore di Gianluca è una strada che il lettore può evitare.
Informazioni fornite in modo indipendente da un nostro partner nell’ambito di un accordo commerciale tra le parti. Contenuti riservati a un pubblico maggiorenne.





