Attualità - 01 ottobre 2026, 18:13

Ex Invidia di Varazze, nessun vincolo monumentale: prorogati i termini per la presentazione delle domande

Secondo la Soprintendenza non presenta requisiti di interesse. Apertura buste posticipata di un mese

Ex Invidia di Varazze, nessun vincolo monumentale: prorogati i termini per la presentazione delle domande

E' stato posticipato a martedì 2 novembre il termine per la presentazione delle domande per la riqualificazione e la concessione dell'ex "Invidia", lo storico disco-bar di Corso Matteotti a Varazze chiuso dal 2018. Con l'apertura delle buste che è prevista per il giorno successivo.

A comunicare la proroga il Comune che lo scorso 21 settembre ha ricevuto una comunicazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria la quale accertava che l’immobile non presenta i requisiti di interesse ed è escluso dalle disposizioni di tutela. Accertando che l'ex locale varazzino non è ad oggi sottoposto ad un vincolo monumentale.

"La nuova condizione giuridica dell’immobile, consistente nell’insussistenza di vincoli monumentali, pur non alterando i contenuti essenziali, i criteri operativi ed i requisiti già definiti negli atti di gara, renda necessario un formale aggiornamento con comunicazione della cessazione del regime di tutela, al fine di assicurare la massima trasparenza informativa a favore degli operatori economici interessati" queste le motivazioni che hanno portato il Comune a prevedere un aggiornamento dei termini temporali previsti dal disciplinare del bando di gara che era stato pubblicato ad agosto.

"Questo bando è un passaggio fondamentale per sbloccare la situazione dell’ex “Invidia”, che sta molto a cuore all’Amministrazione e a tanti varazzini: per questo vogliamo individuare un nuovo concessionario entro il 2026 – aveva dichiarato il Sindaco Luigi Pierfederici – L’Amministrazione in questi anni si è impegnata su più fronti, dedicando tempo ed energie per sbloccare diverse situazioni presenti in città, che da decenni necessitavano di essere risolte in modo organico. Oggi possiamo vedere importanti risultati grazie a un lavoro incessante, che ha saputo affrontare complessità tecniche e amministrative nella gestione di compendi demaniali così centrali per Varazze".

Gli operatori dovranno presentare un progetto di ristrutturazione e valorizzazione che comprenda sia i 400 metri quadrati del fabbricato sia le aree esterne di circa 228 metri quadrati e che risponda alle linee guida approvate dalla Giunta Comunale a maggio 2026. 

Il progetto dovrà avere come obiettivo principale quello di recuperare la configurazione architettonica originaria dell’edificio, eliminando gli elementi incongrui e i corpi aggiunti nel tempo, restituendo al bene un’immagine coerente con il suo valore storico. Dovranno essere indicati, inoltre, i percorsi con abbattimento delle barriere architettoniche, le connessioni con il tessuto urbano circostante, il piano di riqualificazione e manutenzione delle aree verdi di competenza nell’area perimetrale e di realizzazione di un impianto di illuminazione nel tratto retrostante la struttura.

Per l’assegnazione della concessione, che potrà avere una durata da 6 a 20 anni, saranno valutati non solo il progetto di riqualificazione, ma anche la proposta gestionale, la sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento e la capacità di generare una ricaduta positiva per la città sotto il profilo turistico, commerciale, sociale e occupazionale.

La concessione verrà affidata al soggetto che riuscirà a garantire il miglior standard qualitativo del progetto, la migliore organizzazione dei servizi, il miglior piano di investimenti economici e la migliore ricaduta in termini di interesse pubblico.

Il bando di gara richiede agli operatori che parteciperanno al bando un cronoprogramma preciso, dalla sottoscrizione della concessione all’avvio della gestione, una volta ultimati i lavori.

Il concessionario dovrà avviare i lavori entro 30 giorni dall’ottenimento di tutti gli atti abilitativi necessari ed entro 30 giorni dalla stipula della concessione dovrà mettere in sicurezza l’edificio e svuotarlo da tutti i rifiuti e arredi presenti. Uno degli aspetti presi in considerazione dalla gara è la durata dei lavori: verrà assegnato un punteggio maggiore ai progetti che prevedono meno di 360 giorni dall’avvio alla conclusione.

L’attività dovrà essere avviata entro 60 giorni dall’ultimazione della ristrutturazione.

Luciano Parodi

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