Regione - 01 ottobre 2026, 17:20

Acqua, Coldiretti Liguria: "Basta emergenze, servono infrastrutture e una strategia per il territorio"

Boeri e Rivarossa: "L'acqua va raccolta quando c'è per poterla utilizzare quando serve. Agricoltura e territorio hanno bisogno di programmazione"

L'acqua non può essere affrontata ogni volta come un'emergenza. È questo il messaggio lanciato da Coldiretti Liguria, che torna a porre l'attenzione sulla necessità di una strategia di lungo periodo per la gestione della risorsa idrica. Il tema è stato rilanciato sul territorio dal presidente Gianluca Boeri e dal delegato confederale Bruno Rivarossa, riprendendo le considerazioni espresse dal Segretario Generale di Coldiretti a livello nazionale durante l'International Water Summit organizzato da Anbi nell'ambito dell'EuroMediterranean Water Forum a Roma. Per l'organizzazione agricola, la priorità è superare una logica basata esclusivamente sulla risposta alle emergenze e programmare interventi capaci di guardare ai prossimi anni.

"L'acqua va raccolta quando c'è, per poterla utilizzare quando serve", sottolineano Boeri e Rivarossa, evidenziando come il cambiamento climatico stia rendendo sempre più frequente l'alternanza tra periodi di scarsità idrica e precipitazioni intense. Una situazione che assume caratteristiche particolari in Liguria, territorio stretto tra mare e montagna e segnato dalla presenza di numerose aree terrazzate. In questo contesto, la gestione dell'acqua non riguarda soltanto la possibilità di garantire l'irrigazione alle aziende agricole, ma anche la necessità di tutelare le produzioni e il territorio. Per Coldiretti, infatti, le imprese devono poter contare su strumenti adeguati per affrontare condizioni climatiche sempre più variabili.

Tra gli interventi indicati dall'organizzazione agricola rientrano la realizzazione e l'ammodernamento delle infrastrutture per la raccolta e la gestione dell'acqua, comprese soluzioni come piccoli invasi multifunzionali a basso impatto paesaggistico. L'obiettivo è aumentare la capacità del territorio di conservare la risorsa nei periodi in cui è disponibile, così da poterla utilizzare durante le fasi di maggiore necessità. Allo stesso tempo, una maggiore capacità di raccolta potrebbe contribuire a limitare la dispersione dell'acqua durante gli eventi meteorici più intensi. Un approccio che, secondo Coldiretti Liguria, dovrebbe diventare parte integrante della programmazione territoriale e non essere attivato soltanto quando una situazione di crisi è già in corso.

"Per l'agricoltura ligure l'acqua è una risorsa strategica", ribadiscono Boeri e Rivarossa, richiamando il ruolo della risorsa idrica per olivicoltura, viticoltura, orticoltura e florovivaismo. Ma la disponibilità di acqua, sottolineano, ha una ricaduta che va oltre le singole produzioni. Gli agricoltori svolgono infatti anche un'attività quotidiana di manutenzione e tutela del territorio, particolarmente importante in una regione caratterizzata da una conformazione complessa. Investire nella gestione della risorsa idrica significa quindi, secondo Coldiretti, sostenere le imprese agricole e contemporaneamente rafforzare la capacità di prevenzione e resilienza del territorio ligure.

Il tema, però, riguarda l'intera comunità. L'acqua è una risorsa indispensabile non solo per l'agricoltura, ma anche per la sicurezza alimentare ed energetica, per l'industria e per i cittadini. Da qui la richiesta di inserire stabilmente la gestione della risorsa idrica nelle politiche di programmazione del territorio, superando la logica degli interventi occasionali legati alle emergenze. Una prospettiva che, secondo Coldiretti Liguria, deve tenere insieme esigenze diverse e guardare alla disponibilità futura della risorsa. La sfida, quindi, non è soltanto affrontare i periodi di siccità quando si presentano, ma preparare il territorio a gestirli con strumenti adeguati.

"Gli agricoltori liguri sono pronti a fare la loro parte, ma servono una visione complessiva e interventi concreti", concludono Boeri e Rivarossa. Il punto, per Coldiretti, è programmare oggi le opere e le infrastrutture necessarie per affrontare le esigenze di domani, senza attendere il verificarsi della prossima emergenza. In una regione dove agricoltura e territorio sono strettamente legati, la gestione dell'acqua viene indicata come uno degli elementi centrali della programmazione. "Non possiamo aspettare la prossima emergenza per tornare a parlare di acqua", è la posizione espressa dall'organizzazione agricola. La capacità di conservare la risorsa, conclude Coldiretti Liguria, può diventare così un elemento utile per l'agricoltura, per la tutela del territorio e per l'intera comunità ligure.

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