La Radioterapia del San Paolo continuerà ad avere il suo primario a Savona, ma sul resto della sanità savonese il nuovo Piano di organizzazione aziendale regionale non sembra cambiare la rotta. Il documento pubblicato da Ats Liguria conferma infatti un modello basato sulla condivisione delle direzioni di diverse strutture e sulla concentrazione a Genova di alcune funzioni, riaccendendo le preoccupazioni che nelle ultime settimane avevano mobilitato amministratori, forze politiche e associazioni socio-sanitarie e che sarà oggetto di un incontro in Regione chiesto dall'Ordine dei medici.
La partita non è ancora definitivamente chiusa. Il piano dovrà essere approvato dalla giunta regionale e successivamente recepito dall'azienda sanitaria con il provvedimento finale.
La novità più favorevole per il territorio savonese riguarda Radioterapia oncologica. Il San Paolo mantiene il direttore di struttura complessa, al pari dell'ospedale di Imperia. Si tratta di un reparto che svolge un'attività specialistica significativa, occupandosi di numerose patologie oncologiche, tra cui tumori della mammella (a Savona si trova la Breast Unit), della prostata, dell'encefalo, del distretto testa-collo, del polmone e dell'apparato gastrointestinale.
Malattie infettive e Anatomia patologica, però, avranno un direttore di Struttura complessa condiviso con il Ponente e lo stesso modello riguarderà anche Laboratorio analisi, Centro trasfusionale e Fisica sanitaria. Un unico primario, è stato fatto osservare in più occasioni da ex primari come Marco Anselmo ( Malattie Infettive) e i suoi colleghi riuniti in un incontro di alcuni giorni fa all'Ordine dei medici e dovrà quindi coordinare strutture distribuite su un territorio ampio, con collegamenti critici. In questa ottica, è stato fatto osservare, la dimensione clinica del primario verrebbe ridotta con ricadute su un reparto che diventerebbe anche meno attrattivo per giovani medici.
Ora la palla passa alla Regione, chiamata a dare il via libera definitivo a un piano destinato a incidere concretamente sulla distribuzione dei servizi sanitari sul territorio.





