Non è inconsueto pescarli in questo periodo dell'anno soprattutto per chi pratica la pesca a traino, ma con le reti invece 50 kg sono da considerarsi un vero e proprio bottino.
A pescare l'importante quantitativo di tonnetti con il suo gozzo nella notte tra lunedì e martedì è Franco Tarrini, classe 1948, conosciuto da tutti come Ciccio, l'ultimo dei pescatori di Celle. Una vera e propria istituzione.
Che tutti i giorni esce in barca nel suo mare cellese. E che ha visto cambiare negli anni la quantità del pescato.
"In questa stagione quei pesci lì vengono dietro alle acciughe novelle e arrivano verso riva ed è capitato qualche anno fa che arrivavano persino sulla spiaggia - spiega - Probabilmente sentivano il tempo, correvano molto e mi è capitato di prenderli. Anche perché se i tonni stanno fermi muoiono subito fino a che hanno vita spingono sempre di più".
Il mestiere quello del pescatore che purtroppo non attrae più i giovani lasciando così i decani come "Ciccio" ultime "mosche bianche", anche per gli insegnamenti, gli aneddoti e una cultura del mare senza eguali.
Durante il periodo Covid ci ha raccontato di aver pescato uno squalo volpe di 200 kg che aveva dovuto tirare su con una gru e che gli aveva danneggiato 10 metri di rete.





