Il rafforzamento della security e il riordino delle modalità di copertura dei relativi costi, il sostegno al reimpiego dei lavoratori e gli interventi per migliorare l’organizzazione degli spazi e l’operatività dei terminal sono stati al centro della seduta odierna del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, presieduto da Matteo Paroli.
Il Comitato ha espresso parere favorevole all’aggiornamento dell’addizionale alla tassa portuale sulle merci imbarcate e sbarcate, già applicata negli scali di Genova e Prà, e alla sua estensione ai porti di Savona e Vado Ligure, con decorrenza dal 1° novembre 2026.
Il provvedimento risponde alla necessità di assicurare livelli di protezione adeguati alle crescenti esigenze di tutela delle aree e delle infrastrutture portuali, attraverso il rafforzamento della vigilanza, dei presidi ai varchi e dei sistemi tecnologici di controllo. L’ampliamento delle infrastrutture da presidiare, l’evoluzione delle prescrizioni di sicurezza e l’incremento dei costi del personale hanno accresciuto il fabbisogno economico di questi servizi. Il riordino armonizza quindi le modalità di contribuzione nei quattro scali, superando meccanismi sviluppati separatamente negli ambiti di Genova e Savona. Nel corso del 2027 saranno inoltre valutati gli oneri per il rafforzamento della sicurezza informatica delle infrastrutture digitali portuali, ai fini di eventuali ulteriori adeguamenti delle modalità di finanziamento.
Sul fronte del lavoro, è stato deliberato un contributo di 111.500 euro alla Compagnia portuale “Pippo Rebagliati” di Savona, ai sensi dell’articolo 17, comma 15-bis, della legge n. 84/1994, a copertura dei costi sostenuti nel secondo trimestre 2026 per il reimpiego in altre mansioni di dieci lavoratori parzialmente inidonei alle operazioni e ai servizi portuali. Il contributo riguarda complessivamente 489 turni e sostiene la continuità occupazionale attraverso attività compatibili con le condizioni dei lavoratori.
Esito positivo hanno avuto anche le delibere relative agli interventi di Silomar, finalizzati a migliorare l’ingresso ai varchi del terminal e razionalizzare gli spazi funzionali, e agli adeguamenti impiantistici del terminal Bettolo, destinati a rafforzare i presidi antincendio e le infrastrutture a servizio dell’illuminazione. Tra i pareri favorevoli al rilascio di licenze demaniali figurano inoltre due provvedimenti connessi alla realizzazione di collegamenti sottomarini in fibra ottica: il primo riguarda la posa e il mantenimento del cavo Barracuda, su richiesta di Valencia Digital Port Connect; il secondo l’allestimento a Voltri del cantiere di EXA Infrastructure Italy per il collegamento EMC, destinato a potenziare la connessione digitale tra Italia e Grecia.
Il presidente Matteo Paroli ha inoltre riferito al Comitato di gestione gli esiti del sopralluogo del 30 settembre a Palazzo Della Rovere, a Savona, svolto insieme ai rappresentanti del Comune, della Regione Liguria e della Camera di Commercio. L’AdSP parteciperà alla costituenda Fondazione, ente senza scopo di lucro a regia pubblica e aperto a partner pubblici e privati, che curerà la gestione del futuro polo e promuoverà progetti culturali e sociali di rilievo anche nazionale. Il recupero dello storico complesso, sostenuto anche da fondi PNRR, si concluderà secondo il cronoprogramma nel 2027.
È prossima anche la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Comune di Savona per il sostegno al Museo All About Apple, ospitato dal 2014 in locali dell’Autorità nella Darsena cittadina. Riconosciuto da Apple Cupertino, lo spazio espositivo conserva e rende accessibile un patrimonio dedicato alla storia dell’informatica personale, arricchito da donazioni internazionali, tra cui il lascito del The Apple Museum di Boston. L’intesa punta quindi ad assicurare continuità al Museo e a valorizzarne il contributo all’offerta culturale e turistica di Savona, nell’ambito del rapporto tra porto e città. L’Autorità continuerà a mettere a disposizione i locali, mentre il Comune garantirà spazi per il deposito e il mantenimento del Museo nella rete museale provinciale MUSA.





