Ceriale Viva replica alle recenti dichiarazioni del vice sindaco Piercarlo Nervo sulla Colonia Veronese. "Riteniamo doveroso fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti a tutela dei cittadini - si legge nella nota - Innanzitutto, smentiamo categoricamente che l’acquisto della Colonia Veronese facesse parte delle nostre intenzioni o delle nostre linee programmatiche. Nemmeno durante il mio mandato da vicesindaco si è mai ipotizzato di procedere a un’operazione simile: la mozione presentata da Nervo non è mai stata e non sarà mai nelle nostre corde".
"Un’amministrazione che agisce con il buon senso del 'buon padre di famiglia' valuta attentamente le spese prima di impegnare le risorse della comunità. Ad oggi è stata fatta unicamente una perizia di stima per l'acquisto pari a 3.800.000 euro, ma nessuno ha stimato quanto costerà realmente sistemare la struttura. Trattandosi di un immobile edificato indicativamente negli anni ’50, non è dato sapere se debba essere demolito e ricostruito da zero o ristrutturato, né quali e quanti milioni di euro occorreranno per adeguarlo alle normative antisismiche e di sicurezza vigenti. Quanti milioni di euro dovranno pagare i cittadini di Ceriale per appagare questo capriccio di portare, come affermato dal Sindaco, gli uffici comunali sul lungomare con vista mare?".
"Esistono alternative concrete e già di proprietà comunale: le nostre scuole. Ricordiamo per l'ennesima volta che tali edifici richiedono un intervento prioritario di riqualificazione, anche per la presenza di coperture in Eternit. Se davvero l’intenzione è quella di trasferire la sede del Comune, perché non investire su immobili già nostri e riqualificarli? Questa sarebbe una scelta di buon senso e la reale via d'uscita per il paese", proseguono.
"Non vanno poi trascurate le conseguenze economiche dirette sulle casse comunali: ad oggi la Colonia Città di Verona versa regolarmente al Comune di Ceriale l'IMU e le tasse sui rifiuti. Con l'acquisto dell'immobile, l'ente perderà definitivamente queste entrate, ritrovandosi con un bene da gestire e con tempi di realizzazione stimati in almeno 15 anni".
"Come gruppo 'Ceriale Viva', insieme a Marcello Stefanini e Nadia Ligustro, rivendichiamo con forza una linea di totale coerenza con gli impegni presi. L'acquisto non figurava nel nostro programma e non lo riteniamo una priorità per la città. La mancanza di coerenza la lasciamo a chi ha sostenuto questa scelta, una discontinuità politica che si è già palesata chiaramente con le dinamiche del recente ribaltone", conclude.





