Attualità - 09 ottobre 2026, 11:40

Capitaneria di Porto, il bilancio estivo: 43 illeciti amministrativi, 5 occupazioni abusive

49 le sanzioni per 18mila euro totali. Sono state soccorse 95 persone. Per le attività antinquinamento 14 illeciti contestati

Oltre 4.500 miglia marine percorse, circa 45 interventi di soccorso e 95 persone tratte in salvo. Sono alcuni dei numeri più significativi dell’Operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”, conclusasi il 20 settembre scorso, che ha visto anche le donne e gli uomini della Capitaneria di Porto di Savona e degli Uffici Marittimi dipendenti impegnati per tutta la stagione estiva nella prevenzione, nella vigilanza e nel soccorso a tutela di bagnanti, diportisti e subacquei, oltre che nella salvaguardia dell’ambiente.

Dal 16 giugno al 20 settembre, l’attività della Guardia Costiera si è sviluppata lungo gli 80 chilometri di litorale di giurisdizione, compresi tra Varazze ed Andora, con una presenza rafforzata nei periodi di maggiore afflusso turistico, in particolare nei fine settimana e durante il periodo di Ferragosto.

L’operazione, coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima della Liguria e, su scala nazionale, dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, è stata preceduta da una fase preparatoria dedicata all’approntamento logistico, all’addestramento specialistico del personale, alla cooperazione con le altre Istituzioni e alla sensibilizzazione dell’utenza sui comportamenti corretti e prudenti da adottare in mare. La successiva fase operativa ha concentrato l’attività nelle aree di maggiore pregio e rischio, con particolare attenzione al primo miglio nautico dalla costa.

Più controlli, meno illeciti - Particolarmente significativo il dato emerso dall’analisi complessiva della stagione: a fronte di un consistente incremento delle verifiche e del monitoraggio del litorale, si è registrata, rispetto alla stagione 2025, una generale riduzione degli illeciti, sia amministrativi sia penali.

Un risultato che conferma l’efficacia di un modello operativo nel quale prevenzione, presenza in mare e lungo il litorale, congiuntamente alla promozione della cultura della sicurezza, rappresentano elementi centrali dell’azione istituzionale della Guardia Costiera.

In quest’ottica si inserisce anche la campagna del “Bollino Blu”, svolta in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e finalizzata a promuovere la sicurezza e a razionalizzare i controlli sul diporto, evitando inutili duplicazioni delle verifiche in mare.

Nell’ambito dei 1.200 bollini rilasciati complessivamente a livello regionale, la Guardia Costiera di Savona ne ha rilasciati 204 ad altrettante unità da diporto risultate in perfetta regola con le norme vigenti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela della libera fruibilità dei litorali e al rispetto dei diritti della collettività sul demanio marittimo.

Le pattuglie hanno effettuato un monitoraggio capillare delle strutture in concessione e delle spiagge libere del compartimento, verificando in particolare l’effettiva presenza del servizio di assistenza ai bagnanti, laddove previsto, oppure la corretta e ben visibile apposizione della prescritta cartellonistica monitoria.

Sono state complessivamente 1.009 le ispezioni condotte lungo il litorale, che hanno portato all’accertamento di 43 illeciti amministrativi per carenze nei dispositivi di salvataggio o di primo soccorso.

Sono state inoltre effettuate 5 comunicazioni di notizia di reato per occupazioni abusive di area demaniale marittima, riferite alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona.

Sul fronte della navigazione da diporto, i mezzi navali hanno eseguito 939 controlli, che hanno portato all’elevazione di 49 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 18.000 euro.

La maggior parte delle infrazioni ha riguardato il transito o la sosta non consentita nella fascia riservata alla balneazione, con particolare incidenza nello specchio acqueo compreso tra Bergeggi, Spotorno e la Baia dei Saraceni.

Condotte che possono mettere concretamente a rischio l’incolumità dei nuotatori, soprattutto nella fascia dei 200 metri dalla costa.

Videosorveglianza h24 per proteggere l’Area Marina Protetta (AMP) di Bergeggi - Tra le attività di maggior rilievo sul fronte ambientale si inserisce la tutela dell’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi, con particolare attenzione al contrasto degli ancoraggi abusivi sulle praterie di posidonia oceanica.

La stagione 2026 ha segnato anche l’avvio del nuovo protocollo d’intesa tra la Capitaneria di Porto di Savona e l’Ente Gestore dell’AMP.

L’accordo ha integrato un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24 nell’area tutelata, i cui flussi video vengono trasmessi direttamente alla Sala Operativa della Guardia Costiera. Il sistema consente di rilevare in tempo reale accessi vietati, ancoraggi irregolari e pesca abusiva, permettendo di indirizzare con immediatezza le motovedette verso le aree interessate.

L’attività di tutela dell’ecosistema marino è stata inoltre affiancata dall’assistenza fornita dai mezzi navali durante le operazioni di recupero di rifiuti ingombranti dai fondali costieri.

Sul fronte del soccorso in mare (S.A.R.), la Sala Operativa di Savona ha coordinato circa 45 interventi emergenziali, che hanno consentito di trarre in salvo 95 persone.

Le sette unità navali dipendenti impegnate nell’operazione hanno percorso oltre 4.500 miglia marine, per un totale di circa 650 ore di moto.

Dall’analisi degli interventi è emerso, ancora una volta, il peso che i comportamenti imprudenti possono avere sulla sicurezza della navigazione. Molte delle criticità riscontrate sono infatti riconducibili all’imprudenza o alla scarsa perizia di taluni diportisti e, in particolare, al mancato controllo preventivo delle condizioni meteo, della riserva di carburante o delle dotazioni di bordo.

Avarie e sinistri che, in molti casi, possono essere prevenuti con una corretta preparazione della navigazione.

La vera sicurezza della navigazione, si ricorda, inizia sempre in banchina.

Il bilancio dell’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” si completa con le attività antinquinamento, che hanno fatto registrare 390 controlli e 14 illeciti contestati.

A queste attività si è aggiunto il supporto alle operazioni di campionamento attraverso l’imbarco di personale dell’ARPAL, finalizzato alla verifica della qualità delle acque destinate alla balneazione.

Nel corso delle 10 uscite congiunte in mare sono stati complessivamente campionati 312 punti riservati alla balneazione.

I numeri della stagione confermano così il ruolo della Guardia Costiera quale presidio costante di sicurezza, legalità e tutela dell’ambiente lungo il litorale savonese: una presenza che, attraverso il controllo, ma soprattutto attraverso la prevenzione e la sensibilizzazione dell’utenza, mira a rendere il mare sempre più sicuro e fruibile per tutti.

Redazione

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