Attualità - 09 ottobre 2026, 18:10

Trail storici, nuove sezioni e sentieri recuperati. Ecco i percorsi per il Mondiale di Enduro UCI: in gara c’è tutta la Finale Outdoor Region

Saranno 76 chilometri per l'Enduro e 63,2 per l'E-Enduro. Tra le novità la prova Little Dog nel territorio di Mallare, grandi “classici” per gli appassionati tra Vado Ligure, Vezzi Portio e Finale Ligure, con gli storici Blitz e DH Men

Il percorso EDR World Champs

Il percorso EDR World Champs

Il mare sullo sfondo, i crinali, i boschi e una rete di trail che da quasi vent’anni è sinonimo di Enduro. E così, prima ancora che una gara, sarà una sorta di vera e propria traversata del territorio della "Region" finalese dell'outdoor, dalla spettacolare vista mare di Varigotti su Punta Crena passando dalle colline di Calice Ligure e Orco Feglino alle creste di Mallare e Vado, fino a Vezzi Portio.

Sono stati svelati i percorsi dei Campionati del mondo UCI Mountain Bike Enduro ed E-Enduro 2026, l’appuntamento che dal 16 al 18 ottobre porterà nella Finale Outdoor Region i migliori specialisti internazionali delle due discipline. Un evento destinato a scrivere una nuova pagina nella storia dell’enduro finalese, con sei maglie iridate in palio e tracciati progettati per valorizzare la varietà e l’estensione del territorio.

Saranno complessivamente 76 chilometri, con sei prove speciali cronometrate, 2.131 metri di dislivello positivo pedalato e 2.349 metri di discesa all’interno delle prove cronometrate. Percorsi che avranno la capacità di attraversare territori differenti, alternando trail che hanno fatto la storia della Finale Outdoor Region a nuove linee e sezioni recuperate o realizzate appositamente per i Mondiali.

Il percorso della gara EDR World Champs

La gara partirà dopo un primo trasferimento in shuttle che consentirà ai rider di raggiungere rapidamente la quota. Da lì il percorso si svilupperà attraverso una vasta porzione del territorio, partendo dalle colline sopra Calice Ligure e Orco Feglino e dirigendosi verso Colla San Giacomo e Base NATO.

Il tracciato entrerà quindi nel territorio di Mallare, dove è prevista una delle novità assolute dei Campionati del mondo: la prova denominata Little Dog, una sezione completamente nuova inserita per l'occasione.

La gara proseguirà lungo il crinale, spostandosi progressivamente verso levante, fino a entrare nel territorio di Vado Ligure. Qui i concorrenti affronteranno la salita verso Rocca dei Corvi, prima di misurarsi con Blitz, indicata come una delle prove più impegnative dal punto di vista fisico dell'intero percorso.

Proprio Blitz rappresenta bene la filosofia con cui sono stati costruiti i tracciati iridati. La prova mette infatti insieme diverse sezioni sviluppate originariamente in occasione della Coppa del Mondo UCI Mountain Bike Marathon 2023, oggi rilette e collegate per adattarle alle caratteristiche dell'enduro.

Dopo Vado Ligure, il percorso raggiungerà Vezzi Portio, prima dell'ultima prova cronometrata, affidata a un nome storico del racing finalese: DH Men, uno dei trail classici della Finale Outdoor Region.

L'Open sullo stesso terreno dei big

Sullo stesso territorio si correrà anche la Finale Outdoor Region Enduro Open, su un percorso di 50,1 chilometri, articolato in quattro prove cronometrate, con 1.895 metri di dislivello positivo e 1.281 metri di discesa all'interno delle prove. Diverse sezioni saranno condivise con il percorso dei Campionati del mondo.

E-Enduro, una gara di 63,2 chilometri

Diversa, ma altrettanto articolata, sarà la gara iridata di E-Enduro. Il percorso misura 63,2 chilometri, con sei prove cronometrate, 1.665 metri di dislivello positivo pedalato e 2.087 metri di discesa nelle sezioni cronometrate.

In questo caso il tracciato sfrutterà soprattutto la fitta rete di trail della parte più bassa della Finale Outdoor Region. La gara prenderà il via dalla Val Maremola, cuore dell'offerta e-bike della Regione, per poi svilupparsi attraverso vallate e altopiani interessando Finale Ligure, Orco Feglino, Calice Ligure e Noli.

Il percorso è stato concepito tenendo conto delle caratteristiche specifiche delle e-bike, con trasferimenti dedicati, tratti di salita sui trail, power stage, sezioni tecniche e continui cambi di ritmo. I tratti su strada saranno ridotti al minimo.

Anche in questo caso il lavoro in vista dei Mondiali ha portato al recupero di vecchi trail, alla realizzazione di nuove connessioni e all'adattamento di alcune sezioni.

Tra le prove più rappresentative c'è E-Voland, caratterizzata dall'alternanza tra segmenti tecnici, tratti fisici e sezioni più scorrevoli, sia in salita sia in discesa.

Particolare attenzione anche per Toboga Power, che utilizzerà una parte del celebre Toboga, diventato uno dei simboli della 24H of Finale, prima di inserirsi in una nuova sezione denominata Travel Gum. Un tratto stretto e tecnico, caratterizzato da accelerazioni, compressioni e frequenti cambi di direzione.

Il percorso tornerà quindi sul trail storico verso il Toboga Stadium e i Prati di Ferrin, per concludersi ancora una volta con DH Men.

La Finale Outdoor Region E-Enduro Open seguirà un tracciato molto simile, lungo 61,8 chilometri e con sei prove cronometrate, 1.656 metri di dislivello positivo pedalato e 1.933 metri di discesa cronometrata.

Punti spettatori: dove vedere la gara

Per consentire al pubblico di seguire da vicino le gare sono stati individuati alcuni punti spettatori in corrispondenza delle sezioni più interessanti dei percorsi.

Tra questi Colla San Giacomo, dove sarà allestito anche il primo punto di rifornimento dell'Enduro; l'area picnic di Acqua d'Alto, nel territorio di Vado Ligure e vicino al confine con Vezzi Portio, dove saranno presenti un'area spettatori, un DJ set e un food truck; e i Prati di Ferrin, presso l'Agriturismo Ferrin, luogo storico della 24H of Finale.

In particolare, Acqua d'Alto e Prati di Ferrin sono stati individuati come punti facilmente raggiungibili dal pubblico.

Le informazioni dettagliate sugli accessi, sui punti spettatori e sui servizi saranno disponibili sul sito ufficiale dell'evento.

Il territorio torna protagonista

Con lo svelamento dei percorsi, i Mondiali 2026 mostrano quindi una delle caratteristiche che hanno reso la Finale Outdoor Region un riferimento internazionale per l'enduro: una rete di trail capace di cambiare, adattarsi e continuare a proporre nuove soluzioni.

Dalla prima Finalenduro del 2008, Finale Ligure ha ospitato alcuni degli appuntamenti che hanno accompagnato la crescita dell'enduro internazionale, dall'Enduro World Series al Trophy of Nations, fino alla UCI Enduro World Cup.

Ora arriva il passaggio più prestigioso: per la prima volta i trail della Finale Outdoor Region saranno teatro dell'assegnazione delle maglie iridate dell'Enduro e dell'E-Enduro.

E la scelta dei percorsi conferma una precisa filosofia: non limitarsi a riproporre i trail più conosciuti, ma mettere in gara un territorio in continua evoluzione, affiancando ai tratti storici nuove sezioni e collegamenti.

Un modo per raccontare, attraverso la gara, una Finale Outdoor Region che non è soltanto la somma dei suoi trail più celebri, ma un territorio vasto e articolato che continua a rinnovarsi.

Mattia Pastorino

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