È ufficialmente iniziata la corsa alle prossime elezioni comunali di Spotorno. A dare il via alla sua campagna elettorale è stato ieri (8 ottobre, ndr) il gruppo “Spotorno. Noi ci siamo”, che si prepara a concorrere nella prossima tornata elettorale con l’obiettivo di proporsi come alternativa all’attuale amministrazione.
A coordinare il progetto sono infatti due degli attuali consiglieri di opposizione, Massimo Spiga e Stefano Remiddi, accompagnati in questa prima fase di percorso, che ha visto nelle scorse ore l’inaugurazione del point di via delle Strette, di fronte all’ufficio postale, dall’ex consigliere comunale e vicepresidente della Provincia Francesco Bonasera e dal presidente dei balneari spotornesi Willy Vaggi. Un gruppo che, come spiegano i promotori, raccoglie e prosegue un percorso politico iniziato negli anni scorsi prima con “Spotorno che vorrei” e poi con “Noi per Spotorno che vorrei”.
La nuova formazione rivendica dunque una presenza già consolidata nella vita politica spotornese e guarda ora alla prossima tornata elettorale con l'intenzione di allargare il proprio progetto. «Da anni portiamo avanti istanze, osservazioni e interpellanze rappresentando una parte dell’elettorato moderato che non si riconosce nella politica di sinistra e nella modalità di confronto dell’amministrazione Fiorini», spiegano dal coordinamento.
L’obiettivo dichiarato è anzitutto quello di costruire una proposta che possa «riportare Spotorno al ruolo che merita nel panorama turistico nazionale», affermano i promotori, indicando tra i temi sui quali intervenire «le iniziative turistico-culturale, le infrastrutture sportive, oggi minimali o assenti». «Abbiamo ben presente ciò che i residenti ed i turisti chiedono, avendo in questi anni ascoltato le loro istanze», aggiungono.
È però soprattutto sul metodo che il gruppo intende caratterizzare la propria proposta. Da “Spotorno. Noi ci siamo” citano apertamente «la capacità e l’impegno di ascoltare i propri cittadini senza chiudersi in un castello inaccessibile al confronto, al dialogo e al rapporto democratico» quale obbiettivo amministrativo, con l’idea di costruire «una serena e proattiva amministrazione democratica del paese», facendo del rapporto con i cittadini uno dei pilastri dell'azione amministrativa.
L’apertura al confronto viene indicata anche come elemento distintivo rispetto a una campagna elettorale basata esclusivamente sulla contrapposizione. «Abbiamo gettato le basi per un’iniziativa aperta e rivolta a tutti i cittadini di Spotorno che vorranno cambiare e “licenziare” l’attuale amministrazione comunale - dichiarano - Vogliamo che l’aggregazione e il legame all’interno del gruppo avvenga sulle cose da fare e sul programma, che andremo a stilare, non tanto sull’essere contro all’attuale maggioranza e al suo vertice».
«Ci deve unire un percorso comune fatto di scelte e obiettivi che ci dovranno impegnare almeno per i prossimi anni, perché Spotorno è dei cittadini che lo vivono, non di chi lo amministra», affermano quindi i promotori circa il proprio lavoro nei prossimi mesi.
Il gruppo sostiene inoltre che sia possibile individuare «un diverso modo di amministrare e che ciò sia possibile, nell'interesse di tutte le categorie commerciali, turistiche, artigianali, nonché nell'interesse comune dei privati cittadini, dei liberi professionisti e dei pensionati».
Il prossimo passaggio sarà la definizione del programma elettorale. «Nelle prossime settimane andremo a predisporre il programma elettorale e sulla base degli obiettivi accoglieremo chi si vorrà impegnare, in prima persona, stabilendo pertanto anche “chi farà cosa”», annunciano Spiga, Remiddi, Bonasera e Vaggi.
Il punto elettorale appena inaugurato dovrebbe diventare nel frattempo il luogo fisico attraverso cui mantenere aperto il confronto con la cittadinanza. «Garantiamo la presenza continuativa nel punto elettorale sito in via delle Strette», annunciano dal coordinamento.
Insomma, per “Spotorno. Noi ci siamo” comincia dunque ora la fase di costruzione della proposta elettorale, mentre per la cittadina del Golfo dell’Isola si prepara un inverno politicamente molto attivo.





