Sanità - 09 ottobre 2026, 08:46

Savona, si riunisce il Comitato per l'ospedale San Paolo e chiama a raccolta i savonesi

Chiama a raccolta associazioni e realtà territoriali in vista della manifestazione del 17 ottobre. Nel confronto anche il futuro di Pneumologia e Gastroenterologia e il rischio di perdere attrattività per i nuovi medici

Savona, si riunisce il Comitato per l'ospedale San Paolo e chiama a raccolta i savonesi

Il Comitato San Paolo si costituisce ufficialmente e si prepara al 17 ottobre, quando è prevista una manifestazione a tutela della salute pubblica, contro gli accorpamenti previsti dal Poa, il Piano organizzativo aziendale di Asl Liguria.

Il Comitato ha organizzato un incontro ieri sera, 8 ottobre, alla Sms Generale di via San Lorenzo, presenti anche l'ex primario di Malattie infettive Marco Anselmo, l'assessore al Welfare Riccardo Viaggi e le consigliere comunali di maggioranza Carla Ferone e Eleonora Raimondo.

"Ci siamo riuniti in modo spontaneo – spiega Tiziana Messina, che ha dato vita al Comitato – perché siamo stufi di vederci passare sulla testa decisioni senza logica. Crediamo che la manifestazione del 17 sia un primo passo per sensibilizzare la popolazione a difesa della sanità e farla reagire. Non abbiamo colore politico".

Il prossimo passo sarà il coinvolgimento dei Comitati territoriali di quartiere e delle associazioni impegnate nel settore sanitario (nelle settimane scorse c'è stato un incontro in Comune), per diffondere il più possibile l'iniziativa. Obiettivo è difendere la sanità del territorio, in particolare i primariati che nel Poa sarebbero uniti con Sanremo, quelli di Malattie infettive e Radioterapia.

Per Malattie infettive, in particolare, è intervenuto Marco Anselmo. Si tratta di un reparto con 24 posti letto, ha spiegato Anselmo, il secondo dopo quello del San Martino di Genova, con ambulatori che svolgono 7.000 prestazioni all'anno e 3.000-4.000 consulenze annue e che "fornisce tre volte le prestazioni di Sanremo".

"La tutela delle Malattie infettive non significa tutela del primariato, ma del territorio – ha spiegato Anselmo –. Senza un primario in reparto, che diventerà meno attrattivo, sarà sempre più difficile essere attrattivi per i nuovi medici e fare formazione".

"Con il Poa abbiamo scoperto che sarebbero stati accorpati Malattie infettive, Anatomia patologica e Radioterapia – ha spiegato Anselmo –. Ma non è una questione che riguarda solo il San Paolo, ma anche, a livello provinciale, la Pneumologia e la Gastroenterologia. La Pneumologia, per le malattie pneumologiche, è una parte importante che si è sciolta nel tempo. Esisteva a Pietra, ma con la pensione del primario è diventata evanescente. Anche la Gastroenterologia si è esaurita.

Pneumologia, Gastroenterologia e Fisica sanitaria sono state retrocesse da Strutture complesse a strutture semplici. Questa è una politica che non ha una strategia nel lungo termine".

Un documento, il Poa, che i Comuni non hanno ancora ricevuto in via ufficiale e che è già stato modificato, recentemente salvando il primariato di Anatomia patologica.

"Il Poa non è stato condiviso con i Comuni – ha spiegato l'assessore Viaggi –. Con gli accorpamenti Savona non sarà attrattiva per i nuovi medici, che sceglieranno quegli ospedali dove ci saranno possibilità di carriera e maggiore sviluppo. Questo vorremmo evitarlo. Tutte quelle iniziative che nascono dalla popolazione sono positive. Ho sentito anche l'assessore di Sanremo e credo che si debba fare fronte comune anche con il Ponente. Su questo tema la politica deve essere solidale".

Elena Romanato

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