Albenganese - 13 ottobre 2026, 16:07

“Saperi in Circolo”, ad Albenga un progetto per unire generazioni, contrastare la solitudine e valorizzare il territorio

Coinvolti anziani, famiglie, scuole e studenti in un percorso di educazione permanente promosso dal Comune con AINSPED e Stefania Trifilio

“Saperi in Circolo”, ad Albenga un progetto per unire generazioni, contrastare la solitudine e valorizzare il territorio

Anziani, bambini, studenti e famiglie coinvolti in un percorso di educazione permanente, tra memoria, nuove tecnologie, sostegno alle famiglie e benessere. È “Saperi in Circolo. Allenare la mente. Connettere i cuori. Abitare il territorio”, il progetto sociale e pedagogico promosso dal Comune di Albenga, d’intesa con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Cultura guidato da Marta Gaia, coordinato dall’Associazione Internazionale Pedagogisti ed Educatori (AINSPED) e ideato dalla pedagogista Stefania Trifilio.

Le attività si svolgeranno principalmente al Centro Ricreativo Ausilia APS di piazza Petrarca, individuato come punto di riferimento per il percorso intergenerazionale. Qui l’esperienza dei soci e dei residenti sarà messa a disposizione della comunità attraverso laboratori dedicati alla memoria, alla creatività e alla narrazione, con l’obiettivo di favorire l’inclusione e contrastare la solitudine. Il progetto prevede inoltre l’attivazione dello Sportello di Pedagogia della famiglia, rivolto a caregiver e famiglie per offrire supporto e consulenze sulla gestione dello stress e delle dinamiche relazionali.

Il rapporto con le scuole rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Nei mesi di ottobre e gennaio, i bambini della Scuola Paritaria dell’Infanzia “Ester Siccardi” incontreranno i soci, che racconteranno storie e tradizioni del territorio ingauno. I bambini ricambieranno con canti e piccoli manufatti realizzati a mano. Gli studenti dell’Istituto Superiore “Giancardi-Galilei-Aicardi”, plesso G. Galilei di Albenga, saranno invece coinvolti in attività di supporto digitale: affiancheranno i soci nell’utilizzo di smartphone, tablet e servizi telematici online, contribuendo a ridurre le difficoltà nell’accesso alle nuove tecnologie e sviluppando competenze di ascolto attivo.

Il programma comprende anche seminari di educazione ergonomica, curati dal dottor Simone Griggio, dedicati alla mobilità sicura e alle corrette posture nella vita quotidiana. Il progetto si svilupperà nell’arco di dodici mesi e sarà sostenuto dal cofinanziamento del Comune di Albenga e dal contributo della Fondazione Agostino De Mari.

Redazione

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