C’è chi, dopo il diploma, ha costruito un’impresa. Chi è diventato tecnico, ricercatore, professionista, rappresentante delle istituzioni. E chi, proprio nel giorno del quarantesimo compleanno della sua scuola, ha annunciato di aver firmato un contratto per diventare insegnante.
Sono le storie che lo scorso venerdì 9 ottobre, davanti a un Auditorium San Carlo da tutto esaurito, hanno dato sostanza al titolo scelto dall’Istituto Agrario “D. Aicardi” di Albenga per celebrare il proprio anniversario: “40 anni da fuoriclasse!”. Un incontro tra generazioni che ha restituito la misura del legame costruito dalla scuola con il territorio in quattro decenni di attività, accompagnandone le trasformazioni senza perdere la capacità di mettere al centro le persone.
L’evento, condotto dalla giornalista e divulgatrice Renata Cantamessa – Fata Zucchina, è stato anche l’occasione per consegnare attestati di riconoscenza alle realtà che collaborano con l’Istituto, valorizzando la rete di relazioni che ne ha accompagnato la crescita.
Dal 1986 a oggi: quattro scuole, una filiera di competenze
Nato nell’anno scolastico 1986/87 come sede coordinata dell’Aicardi di Sanremo, l’Istituto Agrario di Albenga ha accompagnato il passaggio dell’agricoltura ingauna verso nuove produzioni e tecnologie, formando generazioni di studenti che oggi operano nelle aziende, nelle cooperative, nella ricerca e nelle professioni.
A raccontare l’evoluzione della scuola è stata la dirigente Lara Paternieri, alla guida dell’IIS “Giancardi–Galilei–Aicardi”, oggi articolato in quattro realtà formative: l’Agrario “D. Aicardi” di Albenga, l’Alberghiero “F. M. Giancardi” di Alassio, il Tecnico Industriale “G. Galilei” di Albenga e, da settembre 2026, il nuovo Istituto Tecnico Economico a indirizzo turistico di Andora.
Quattro identità che, anziché procedere separatamente, possono costruire una filiera di competenze: coltivare, trasformare, accogliere, automatizzare e comunicare. Dalla produzione agricola ai laboratori dell’Alberghiero, dalle tecnologie del Galilei alla valorizzazione turistica del territorio.
"Prima del professionista c’è la persona", ha sottolineato la dirigente scolastica, richiamando la responsabilità della scuola di riconoscere inclinazioni, tempi e aspirazioni differenti. Perché, in un mondo nel quale cambiano continuamente professioni, tecnologie e mercati, non basta insegnare un mestiere: occorre sviluppare curiosità, capacità di collaborazione, senso di responsabilità e disponibilità a imparare per tutta la vita.
Una scuola che esce dalle aule. E nella quale il territorio continua a entrare
A ricostruire il significato di quarant’anni di attività è stato Roberto Luciano, docente e fiduciario dell’Aicardi, che ha ricordato come la collaborazione con imprese, istituzioni, associazioni di categoria e professionisti sia parte dell’identità stessa dell’Istituto.
«I nostri diplomati sono praticamente ovunque», ha evidenziato, facendo riferimento alle tante professionalità formate dalla scuola e oggi presenti nel tessuto economico locale e non soltanto agricolo.
L’Azienda Agraria Isolabella, dove gli studenti sperimentano direttamente coltivazioni e attività produttive, rappresenta uno dei luoghi simbolo di questo metodo: la conoscenza si misura con il lavoro, le responsabilità e i problemi reali. Un modello che guarda ora anche all’agricoltura di precisione, ai droni, all’intelligenza artificiale, alla sostenibilità e alle nuove sfide climatiche.
Le istituzioni: agricoltura, formazione e un impegno concreto per la scuola
Nel suo intervento, il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis ha ribadito il ruolo centrale dell’agricoltura nell’economia cittadina, evidenziando come oggi agricoltura e turismo possano rafforzarsi reciprocamente. In un settore esposto alla concorrenza internazionale e ai cambiamenti climatici, ha sottolineato, l’esperienza tramandata dalle generazioni precedenti resta preziosa, ma deve essere accompagnata da una preparazione professionale sempre più qualificata.
Alessandro Piana, assessore all’Agricoltura della Regione Liguria, ha richiamato l’importanza dell’innovazione tecnologica, della ricerca e della formazione continua per sostenere la competitività delle imprese agricole. Ha inoltre espresso la disponibilità della Regione a valutare, nell’ambito degli strumenti e delle condizioni previste, possibili interventi a sostegno dell’Azienda Agraria scolastica.
Dal consigliere provinciale Diego Distilo è arrivato anche un annuncio concreto: l’impegno della Provincia di Savona a sostituire i serramenti dell’Istituto. Una notizia accolta con particolare soddisfazione, che affianca alle parole di riconoscimento un intervento destinato a migliorare gli spazi della scuola.
Il confronto ha coinvolto inoltre rappresentanti delle organizzazioni agricole, del mondo cooperativo e della ricerca. Tra gli interventi, quello del direttore scientifico del CeRSAA Giovanni Minuto, che ha evidenziato quanto i cambiamenti climatici rendano sempre più importante comprendere non soltanto le malattie delle piante, ma anche le loro risposte agli stress ambientali.
Gianluigi Nario, direttore di CIA Savona, ha richiamato il valore sociale dell’agricoltura e la necessità di restituire pieno riconoscimento al ruolo degli agricoltori. Ha inoltre ribadito l’impegno dell’organizzazione nell’accogliere gli studenti dell’Aicardi per percorsi di tirocinio, offrendo loro l’opportunità di conoscere anche gli aspetti gestionali e i servizi alle imprese agricole.
Per Coldiretti è intervenuto Alessio Roba, responsabile della zona di Albenga ed ex allievo dell’Aicardi, sottolineando l’esigenza di nuove competenze per un’agricoltura che oggi comprende anche agriturismo, fattorie didattiche e servizi. Il presidente di Confagricoltura Liguria, Luca De Michelis, ha richiamato invece la necessità di giovani preparati all’impiego di strumenti digitali, droni e intelligenza artificiale.
L’assessora comunale al Turismo e agli Eventi Camilla Vio ha valorizzato il contributo della scuola alle iniziative cittadine, da Albenga in Tavola a Fior d’Albenga, che quest’anno ha coinvolto anche l’Azienda Agraria Isolabella nelle visite alle realtà produttive del territorio. Un’esperienza che ha permesso agli studenti di raccontare direttamente ai visitatori il lavoro e le competenze che si nascondono dietro ogni coltivazione.
Il legame con il territorio si estende anche al Terzo settore, come ha ricordato Gastone Franchelli, dell’associazione Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS. Tra le collaborazioni più significative, la realizzazione a Fior d’Albenga di un’aiuola dedicata alla parola «atèfano», creata dall’associazione per riconoscere i genitori che hanno perso un figlio. Un progetto nel quale gli studenti hanno unito competenze agrarie, sensibilità e partecipazione, contribuendo anche alla diffusione del messaggio attraverso i social.
Storie da fuoriclasse: gli ex allievi, i docenti e le strade aperte dall’Aicardi
Luca Lanzalaco, oggi professionista nel settore florovivaistico, ha raccontato come la formazione scolastica gli abbia permesso di affiancare alle conoscenze pratiche dell’azienda agricola di famiglia le competenze necessarie per innovare.
Il consigliere regionale Jan Casella, ex allievo dell’Aicardi, ha ricordato con commozione i propri insegnanti e una scelta scolastica compiuta per amore del territorio, pur non provenendo da una famiglia di agricoltori. Dopo il diploma ha intrapreso un percorso universitario in Storia e Scienze storiche, affrontandolo senza difficoltà grazie alla solida preparazione culturale ricevuta all’Agrario. Un’esperienza che ha evidenziato come la formazione dell’Istituto offra basi culturali spendibili anche in ambiti diversi da quello agricolo.
Gianguido Restieri, tra i primi diplomati dell’Istituto e oggi consulente agronomico, ha ricordato il ruolo della scuola come collegamento diretto con il mondo del lavoro. Matteo Graglia, diplomatosi quest’anno con il massimo dei voti e una menzione speciale della commissione d’esame, ha raccontato il proprio interesse per la biodiversità e la valorizzazione delle produzioni locali, insieme al percorso di tirocinio avviato presso la CIA. Elisa Dani, da quasi diciotto anni impegnata nel laboratorio fitopatologico del CeRSAA, ha ripercorso il proprio cammino dalla scuola alla ricerca applicata.
Tommaso Bodini, oggi tecnico presso la Cooperativa Olivicola di Arnasco, ha ricordato l’accoglienza ricevuta dall’Aicardi dopo un precedente percorso scolastico e raccontato la propria esperienza di professionista «ibrido», capace di affiancare all’attività agricola nell’olivicoltura la libera professione e competenze maturate in ambiti diversi.
Alex Arecco, già vincitore nel 2015 di una competizione nazionale tra istituti agrari, ha annunciato durante la festa di aver appena firmato un contratto per diventare docente. Un percorso che, dal banco di scuola all’insegnamento, racconta un’altra delle possibilità aperte dalla formazione ricevuta.
Anche gli ex docenti hanno ripercorso quarant’anni di storia dell’Aicardi. Giuseppe Rossi, tra i fondatori della sede di Albenga e per molti anni referente del plesso, ha ricordato le origini di una scuola nata per rispondere alle esigenze del mondo agricolo, le difficoltà dei primi anni e il lavoro necessario per costruire un percorso formativo strettamente legato al territorio.
Mariella Gaudenti, già docente e referente del plesso, ha raccontato le successive trasformazioni dell’Istituto, dall’introduzione dell’indirizzo tecnico agrario all’attivazione del corso serale, a lungo perseguita. Ha inoltre richiamato il valore delle esperienze formative nelle aziende, anche fuori regione e all’estero, capaci di far emergere competenze e qualità degli studenti che non sempre trovano spazio tra i banchi. Nel suo intervento, un ricordo riconoscente è andato anche ai dirigenti e ai colleghi che hanno contribuito alla crescita della scuola, compresi quelli che non ci sono più.
La presenza di tre allieve del corso serale, un’opportunità formativa fortemente voluta dall’Istituto e ricordata durante l’incontro dalla professoressa Gaudenti, ha aggiunto un’altra prospettiva. Una di loro ha raccontato la fatica di tornare sui banchi conciliando studio, lavoro e responsabilità familiari, ma soprattutto la soddisfazione di aver conquistato un diploma che rappresentava un sogno rimasto a lungo in sospeso. Un’esperienza che ha ricordato come il diritto di imparare non abbia un’età e come la scuola possa offrire nuove opportunità anche a chi ha già intrapreso un percorso di vita e di lavoro.
Il futuro passa anche dal “4+2” con l’ITS Academy Agroalimentare
Tra le prospettive emerse durante il confronto, particolare rilievo ha assunto il percorso quadriennale dell’Aicardi e la costruzione della filiera formativa “4+2” con l’ITS Academy Accademia Ligure Agroalimentare.
Il dialogo con i rappresentanti dell’ITS, il presidente Enrico Zelioli e il direttore Luca Ronco, ha posto l’attenzione sulla necessità di collegare sempre più strettamente scuola, formazione tecnologica superiore e imprese. L’obiettivo è preparare figure capaci di coniugare conoscenza del territorio, competenze tecniche e strumenti innovativi, offrendo ai giovani ulteriori opportunità di specializzazione e inserimento professionale.
Un anniversario fatto di riconoscenza, inclusione e nuove partenze
Tra i momenti significativi dell’evento, la consegna degli attestati di riconoscenza alle realtà produttive che collaborano con l’Aicardi, contribuendo alla formazione sul campo degli studenti. Un riconoscimento che ha coinvolto la Cooperativa Ortofrutticola di Albenga, la Cooperativa Ortofrutticola Andorese, la Cooperativa Olivicola di Arnasco e Naturalmente Scola, realtà legata all’ex allievo Samuele Scola, con cui l’Istituto ha collaborato per un progetto di produzione della birra. Un omaggio è stato rivolto anche alla Cooperativa Viticoltori Ingauni, che proprio quest’anno celebra cinquant’anni di attività. Collaborazioni che testimoniano il ruolo della scuola nel collegare l’apprendimento alle realtà produttive del territorio.
Ai partecipanti è stata donata una pianta di salvia ornamentale coltivata dagli studenti nell’Azienda Agraria Isolabella: un simbolo del modello educativo dell’Aicardi, fondato sulla cura delle persone, sul rispetto delle differenze e sulla valorizzazione delle potenzialità di ciascuno.
A completare il programma, il buffet e la torta del quarantennale curati dall’Istituto Alberghiero “F. M. Giancardi” e una selezione di opere del progetto fotografico “AGROSFERA – Storie di tradizione e innovazione”, dell’Associazione Culturale Circolo Fotografico San Giorgio BFI ILFIAP.
L’incontro è stato trasmesso in diretta sui canali social del Comune di Albenga, consentendo alla comunità di seguire anche a distanza le testimonianze.
Quarant’anni dopo, l’Aicardi continua a coltivare competenze, relazioni e opportunità. E, prima di tutto, persone.







