Mercoledì 14 ottobre, alle ore 18, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Savona propone una visita guidata al Museo Martini, ospitato nella settecentesca Villa Groppallo di Vado Ligure. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Vado Ligure e la Rete dei Musei della provincia di Savona.
L’appuntamento offre ai professionisti l’opportunità di approfondire il rapporto tra opere, spazi, luoghi e comunità, valorizzando un patrimonio artistico di grande rilievo. Il percorso invita a considerare il patrimonio culturale non solo come testimonianza del passato, ma come risorsa per leggere il presente e accompagnare le trasformazioni future.
"Conoscere il patrimonio artistico e architettonico del territorio significa comprenderne meglio l’identità. Per gli architetti è parte integrante della professione: progettare non vuol dire soltanto immaginare nuovi spazi, ma anche saper leggere quelli esistenti, riconoscerne il valore e contribuire alla loro tutela e valorizzazione. La visita al Museo Martini ci permette di avvicinarci a una figura straordinaria dell’arte italiana e di riscoprire quanto il dialogo tra cultura, paesaggio e architettura possa arricchire la nostra visione del territorio", dichiara Matteo Sacco, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Savona.
Arturo Martini, una storia profondamente legata a Vado Ligure
Il rapporto tra Arturo Martini e Vado Ligure va oltre una semplice tappa biografica. L’artista visse e lavorò in città dal 1920 al 1934, anni decisivi per la sua maturazione e per la realizzazione di alcune opere tra le più significative della sua produzione.
Nel 1923 ottenne a Vado la sua prima importante commissione pubblica: il Monumento ai Caduti, realizzato tra il 1923 e il 1924 con un linguaggio distante dalla tradizionale retorica celebrativa. Le figure allegoriche dedicate alla guerra, alla vittoria, alla storia e al sacrificio sono oggi documentate dai gessi conservati nel museo di Villa Groppallo.
Il legame con Vado riguarda anche il rapporto tra scultura e industria. Intorno al 1930, grazie alla collaborazione con lo stabilimento Ilva, Martini poté utilizzare uno speciale studio-forno per modellare e cuocere grandi sculture in terracotta refrattaria.
L’artista riusciva così a lavorare e cuocere le opere nello stesso luogo, evitando il complesso trasferimento di manufatti di grandi dimensioni.
Questa collaborazione rivela un aspetto poco noto della storia locale: gli spazi produttivi e le competenze tecniche dell’industria contribuirono direttamente alla ricerca artistica di Martini. Un dialogo tra arte, materiali, tecnica e spazio che offre spunti ancora attuali per riflettere sull’architettura.
Villa Groppallo, architettura e memoria
Anche la sede del museo arricchisce il percorso. Villa Groppallo, edificio settecentesco dalla storia articolata, riunisce oggi testimonianze archeologiche, opere d’arte e memoria civica. Acquistata dal Comune nel 1973 e restaurata negli anni successivi, è stata aperta al pubblico nel 1982 come centro culturale.
Oltre alle opere di Martini, il museo conserva testimonianze della storia artistica vadese e materiali legati al Premio Vado, la rassegna nazionale di pittura e scultura che, negli anni Cinquanta e Sessanta, mise in relazione arte, lavoro e società.
La visita sarà quindi anche un’occasione per riflettere sul ruolo degli edifici storici e sulla loro capacità di accogliere nuove funzioni senza perdere il legame con la comunità. Un tema centrale per l’architettura, chiamata a coniugare conservazione, riuso e valorizzazione culturale.
Informazioni sull’iniziativa
La visita guidata si svolgerà mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 18, presso Villa Groppallo, a Vado Ligure.
La partecipazione dà diritto a 1 credito formativo professionale (CFP) tramite autocertificazione. I posti sono limitati. È necessario prenotarsi scrivendo alla segreteria dell’Ordine all’indirizzo architetti@savona.awn.it.
L’iniziativa è promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Savona, in collaborazione con il Comune di Vado Ligure e la Rete dei Musei della provincia di Savona.





