"L’attività clinica dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure prosegue regolarmente, senza ripercussioni sull’assistenza ai pazienti, nonostante le limitazioni all’utilizzo dell’acqua della rete idrica". A comunicarlo è ATS Liguria – AreaSociosanitaria Locale 2, che, in relazione all’emergenza PFAS che sta interessando il Ponente savonese, ha disposto una serie di misure precauzionali per tutelare pazienti, personale e visitatori, nel rispetto dell’ordinanza comunale.
"In relazione alla situazione segnalata, la Direzione Medica ha tempestivamente adottato misure precauzionali e organizzative per garantire la sicurezza all’interno della struttura e assicurare la continuità delle attività assistenziali", spiega ATS Liguria.
Tra le disposizioni previste c’è il divieto di utilizzare l’acqua della rete idrica per scopi alimentari e potabili, compresi il lavaggio dei denti e delle stoviglie in dotazione ai reparti. Sono state inoltre fornite indicazioni al personale per informare correttamente pazienti e visitatori sulle limitazioni in vigore.
"Per garantire la regolare assistenza ai pazienti ricoverati, sono state attivate le procedure necessarie per aumentare la disponibilità di acqua in bottiglia nei reparti di degenza e individuare soluzioni alternative per l’approvvigionamento idrico destinato alla preparazione e alla distribuzione delle colazioni", sottolinea l’azienda sanitaria.
Le precauzioni riguardano anche i servizi di ristorazione e i distributori automatici di alimenti e bevande, per i quali sono state impartite specifiche indicazioni. È inoltre prevista l’installazione di cartelli informativi in corrispondenza dei punti di erogazione dell’acqua.
"Le misure adottate consentono di gestire la situazione attraverso procedure definite e un’organizzazione mirata delle necessità assistenziali e alberghiere dell’ospedale, con particolare attenzione alla tutela dei pazienti", precisa ATS Liguria.
L’azienda sanitaria continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e a mantenere le misure precauzionali necessarie fino al ripristino delle normali condizioni di utilizzo dell’acqua.





