Eventi - 15 ottobre 2026, 08:30

Dalle porte del passato alle emozioni: gli acquerelli di Loredana Manfro in mostra a Calizzano

Domenica 18 ottobre al Cinema Verdi una mostra personale racconta il percorso dell’artista attraverso antichi usci, luoghi familiari e paesaggi da scoprire

Una vecchia porta di legno può essere molto più di un oggetto segnato dal tempo: può custodire una memoria, evocare un senso di protezione, suggerire la possibilità di andare oltre. È da questa intuizione che nasce la mostra Dalle porte del passato alle emozioni, con cui Loredana Manfro porterà i suoi acquerelli al Cinema Verdi di Calizzano domenica 18 ottobre, in occasione della Festa della Castagna.

Originaria di Cairo Montenotte, Manfro si è avvicinata alla pittura quasi per caso. A far scattare la passione è stata una brochure trovata sul tavolino di un bar, che pubblicizzava un corso di acquerello in biblioteca, tenuto dall’artista Marica Servolo. Quattro incontri sono bastati per accendere una curiosità destinata a trasformarsi in un percorso personale. Da allora, tra esercizio, ricerca e scelta accurata di carta, pennelli e colori, l’artista ha sviluppato un proprio linguaggio espressivo.

Tra i primi soggetti a catturare il suo sguardo ci sono state proprio le porte antiche. Nelle venature del legno, nelle superfici consumate e nei segni lasciati dal tempo Manfro ha riconosciuto una bellezza discreta, capace di raccontare storie senza bisogno di parole. Quelle immagini sono diventate il punto di partenza di un percorso che supera la rappresentazione del soggetto per interrogarsi su ciò che esso evoca.

La porta è infatti una soglia, un confine tra ciò che conosciamo e quello che ancora non sappiamo. Rimanda alla casa, alla familiarità degli spazi in cui si cresce e si costruisce la propria identità, ma anche alla necessità di uscire dalle certezze per misurarsi con nuove esperienze. È questo il filo che lega le opere della mostra: un itinerario che dalla dimensione intima degli ambienti domestici si apre progressivamente verso il mondo esterno.

Una stanza, una cascina, un vecchio borgo o un cortile riparato all’ombra di un albero diventano così luoghi dell’anima, capaci di offrire riparo e tranquillità. Ma la sicurezza non deve necessariamente coincidere con l’immobilità. Anche il muro che sembra proteggere può trasformarsi in un limite da superare, mentre una staccionata, osservata da vicino, può diventare l’invito a guardare più lontano.

Da questa prospettiva si apre un orizzonte fatto di paesaggi, colori e incontri. Scoprire luoghi nuovi significa confrontarsi con realtà differenti, imparare e arricchire il proprio sguardo. Un processo che riguarda anche il lavoro artistico di Manfro, cresciuto attraverso la pratica e il dialogo con altri pittori, occasioni preziose per affinare la tecnica e trovare nuove possibilità espressive.

Il percorso si conclude idealmente con l’immagine di una piccola casa nascosta tra gli alberi. Silenziosa e appartata, sembra promettere pace; ma anche lì può esserci una nuova porta da aprire. Perché ogni traguardo può diventare un nuovo inizio, e ogni soglia attraversata lascia intravedere qualcosa che prima non conoscevamo.

Con la delicatezza e la trasparenza dell’acquerello, Loredana Manfro invita così a soffermarsi sui dettagli e a riconoscere nei luoghi quotidiani una possibilità di racconto. Le sue porte non segnano soltanto il confine tra passato e presente: suggeriscono che, anche quando si trova un luogo in cui sentirsi al sicuro, vale sempre la pena continuare a esplorare.

Graziano De Valle

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