Politica - 15 ottobre 2026, 09:02

Scuola, la Lega Giovani scende in piazza a Savona: "Libertà, regole e integrazione"

Sabato 17 ottobre presidio informativo in corso Italia. Il coordinatore provinciale Edoardo Ghezzi rilancia il sostegno al Decreto Scuola: "Dalla conoscenza dell’italiano al contrasto dell’estremismo, fino alla tutela delle radici culturali"

Scuola, la Lega Giovani scende in piazza a Savona: "Libertà, regole e integrazione"

"La scuola deve essere un luogo di libertà, formazione e vera integrazione. Condividere diritti e doveri è il presupposto fondamentale di ogni convivenza civile". Con queste parole Edoardo Ghezzi, coordinatore provinciale della Lega Giovani di Savona, annuncia la presenza del movimento giovanile in piazza con un presidio informativo previsto per sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 15:30, presso il gazebo della Lega in Corso Italia a Savona.

Al centro dell'iniziativa c'è il pieno sostegno alle misure contenute nel recente Decreto Scuola, con particolare attenzione ai temi della riconoscibilità del volto, dell'integrazione linguistica, del contrasto all'estremismo e della tutela dell'identità culturale.

"Il divieto di coprire integralmente il volto durante le attività scolastiche, con le eccezioni previste, risponde a esigenze di riconoscibilità e comunicazione", spiega Ghezzi. "La relazione tra insegnanti e studenti richiede partecipazione e confronto. Riteniamo inoltre fondamentale tutelare l’autonomia delle ragazze: nessuna imposizione familiare, sociale o religiosa deve limitare la libertà, l’istruzione o le opportunità".

La Lega Giovani savonese esprime pieno sostegno anche all’obiettivo di una composizione equilibrata delle classi: "Il limite del 30%, previsto dal 2027/2028 nelle classi prime per specifiche categorie di studenti con cittadinanza non italiana, viene considerato uno strumento da accompagnare con interventi educativi concreti. Conoscere l’italiano permette di seguire le lezioni, stringere relazioni e partecipare pienamente alla società. Per questo servono corsi di lingua, sostegno agli insegnanti e coinvolgimento delle famiglie. Vogliamo evitare che le difficoltà linguistiche si trasformino in isolamento e disuguaglianza nelle possibilità di apprendimento. Ogni studente deve poter crescere all’interno di una comunità scolastica realmente condivisa".

"Sul contrasto all’estremismo la nostra posizione è netta", prosegue il coordinatore provinciale. "Nessuna ideologia può pretendere di anteporre le proprie imposizioni alla legge, alla libertà individuale e alla parità tra uomini e donne. La libertà religiosa va rispettata; intimidazioni, coercizione e radicalizzazione vanno contrastate. Difendere questi principi significa tutelare anche chi, all’interno delle comunità religiose, vuole vivere liberamente e rifiuta il fanatismo".

Infine, un passaggio sul tema dell’identità culturale e delle tradizioni: "L’Italia ha profonde radici cristiane, che fanno parte della sua storia, della sua cultura e delle sue tradizioni. Per questo riteniamo che i crocifissi debbano essere mantenuti nelle aule e ripristinati dove sono stati rimossi. Il rispetto delle altre fedi può convivere con la valorizzazione della nostra identità. Accogliere chi arriva nel nostro Paese non deve comportare la rinuncia alla nostra cultura. L’integrazione richiede rispetto reciproco: chiunque pretenda di imporre le proprie convinzioni o cancellare le tradizioni altrui deve trovare una risposta ferma. Difendere le nostre radici e garantire la libertà religiosa sono impegni che possiamo e dobbiamo portare avanti insieme".

"A Savona e in tutta la provincia chiediamo istituzioni presenti e una scuola sostenuta con strumenti adeguati. Accoglienza e responsabilità devono procedere insieme: lingua italiana, rispetto delle leggi e pari dignità sono le basi su cui costruire un futuro comune. La scuola deve dare ai giovani gli strumenti per scegliere liberamente la propria vita. Nessuna imposizione estremista può avere spazio in questo percorso", conclude Ghezzi.

Redazione

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