Il prossimo 24 ottobre Loano sarà protagonista di un importante appuntamento dedicato alla cultura, alla storia e all'identità del territorio. Nella sala consiliare di Palazzo Doria, infatti, si terrà un incontro con Edoardo Sylos Labini, ideatore e curatore del progetto “Città Identitarie”, che nel 2023 aveva coinvolto Loano nel percorso dedicato alla valorizzazione delle città e dei loro patrimoni culturali.
Il progetto prende spunto dal programma prodotto da Rai Cultura e condotto dallo stesso Sylos Labini su Rai3, “Radix”, e si sviluppa anche attraverso un format radiofonico settimanale su Isoradio. Loano è la città scelta per la Liguria, con un racconto dedicato ai suoi luoghi, alle sue tradizioni e a due figure particolarmente significative della storia italiana: l'ammiraglio Gian Andrea Doria e Rosa Raimondi, madre di Giuseppe Garibaldi.
L'appuntamento del 24 ottobre (in programma alle 17 nella sala consiliare di Palazzo Doria) vedrà Sylos Labini incontrare il pubblico loanese in un evento al quale prenderanno parte anche lo storico Luca Palazzo, il regista Giorgio Molteni, la storica Elisa Bruzzone. Modera il giornalista di Rai Tgr Liguria Marco Gervino. L'incontro sarà accompagnato dai saluti istituzionali del sindaco di Loano Luca Lettieri. Nel corso dell'iniziativa sarà inoltre presentato il libro di Sylos Labini “Le Città Identitarie”, edito da Rai Libri, legato al progetto e al racconto delle identità culturali italiane. Il volume Lontano dalle metropoli e dai percorsi troppo battuti, nel nostro Paese c'è una ricchezza di cultura e di storia che non ha eguali nel mondo e che si trova nei piccoli centri della provincia. “Le Città Identitarie” è un viaggio in venti tappe, una per ogni regione, alla scoperta dei luoghi e dei personaggi che, partendo dalla provincia, hanno reso grande l'Italia.
L'itinerario muove da Pomezia, la città natale dell'autore, sulla cui spiaggia la tradizione fa approdare Enea, ovvero il progenitore della civiltà romana. E si snoda lungo tutta la penisola, da nord a sud: la Lucca di Puccini, L'Aquila di Celestino V, Ascoli con il generale Ventidio Basso, la Ferrara di Lucrezia Borgia, la Trieste di Italo Svevo, la Loano dei Doria, Rovereto futurista con Depero, Sorrento e la musica napoletana con D'Esposito, la Catania di Verga e Bellini, Lecce e il suo usignolo Tito Schipa, fino a La Maddalena di Garibaldi, e poi Pavia, Chioggia, Casale Monferrato, Potenza, Campobasso, Cervinia, Norcia e Pizzo. Città spesso considerate minori, che custodiscono storie sorprendenti di poeti, artisti, scienziati, santi ed eroi, molti dei quali dimenticati perfino dai loro concittadini. Con lo stile diretto e appassionato che il pubblico ha conosciuto nella trasmissione “Radix”, Edoardo Sylos Labini intreccia paesaggi, tradizioni e grandi vite in un racconto che è insieme guida sentimentale, atlante di identità e dichiarazione d'amore all'Italia di provincia. Un invito a rimettersi in viaggio per riscoprire da dove veniamo e non dimenticare chi siamo.
Edoardo Sylos Labini è nato a Pomezia nel 1971. Ha fondato nel 2018 l'associazione CulturaIdentità, che ha dato vita all'omonima rivista, di cui è direttore, e alla Fondazione Città Identitarie, di cui è presidente. Fervente animatore culturale, dirige i Festival delle Città Identitarie, giunti alla dodicesima edizione. Attore, regista, giornalista, ha debuttato in teatro nel 1995 al fianco di Alida Valli (in “Questa sera si recita a soggetto” di Pirandello, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi). Ha recitato nei più grandi teatri italiani, diretto da grandi registi, ed è stato protagonista di numerose fiction televisive. Conduce su Rai 3 “Inimitabili” (dal 2024), che ora è diventato anche un podcast su RaiPlay Sound, e “Radix” (dal 2025). Il racconto delle Città Identitarie continua su IsoRadio.
Il progetto “Città Identitarie”
I Festival e gli eventi di “Città Identitarie” si propongono di recuperare e divulgare le radici storiche delle località in cui si svolgono coniugando la cultura locale con i moderni linguaggi dell'arte e dello spettacolo. Per quanto riguarda Loano, che ha ospitato la manifestazione nell'estate 2023, il filo conduttore è stato il suo passato marinaro. La città, infatti, è la “patria” di famosi e abili ammiragli che hanno ricoperto ruoli di primo piano in occasione di eventi storici fondamentali. Come ad esempio Gian Andrea Doria, che ha guidato parte della flotta cristiana durante la battaglia di Lepanto. Il Festival Città Identitarie racconta storie e radici delle città attraverso i tanti volti noti legati a quei territori, che nelle piazze cittadine diventano protagonisti di talk e spettacoli dal vivo. Attraverso i festival e gli eventi organizzati da RG Produzioni con la Fondazione Città Identitarie ETS, il progetto “Città Identitarie” mette in rete centinaia di Comuni italiani e ha come scopo quello di valorizzare la storia, l'arte, la cultura, il made in Italy, i simboli identitari delle città, dei borghi di ogni territorio italiano dando vita a nuovi percorsi culturali attraverso un circuito di eventi e festival che sappiano rilanciare, anche con un linguaggio contemporaneo, piazze, strade, musei, monumenti, teatri, cinema e tutti quei luoghi di aggregazione delle comunità. Un nuovo circuito per raccontare l'Italia più bella, quella più piccola delle nostre cittadine di provincia che rappresentano il 70% dei 7894 Comuni dello Stivale. Un progetto di aggregazione alternativo che in un mondo globalizzato sappia rilanciare la provincia diventando un modello esportabile in tutta Europa nel solco del nuovo immaginario italiano. Attraverso i Festival delle Città Identitarie, le città della Fondazione raccontano le proprie radici culturali e artistiche facendo conoscere la propria storia e i propri simboli identitari attraverso spettacoli e concerti e momenti di dibattito.







