"Le proteste studentesche di questi giorni, dalle manifestazioni di Savona alle occupazioni di alcuni istituti di Genova, riportano l'attenzione sui problemi della scuola. È giusto che i ragazzi facciano sentire la propria voce, ma è altrettanto importante che le proteste si svolgano nel rispetto degli altri".
Queste le parole di Antonella Tosi, Responsabile regionale Dipartimento Istruzione di Fratelli d'Italia – Liguria.
«Manifestare pacificamente è un diritto e nessuno lo mette in discussione. Ma esiste anche il diritto di chi vuole andare a scuola e seguire le lezioni. Occupare un istituto non può diventare un modo per impedire ad altri studenti di studiare. La protesta non può essere imposta a chi non vuole partecipare" prosegue.
Tosi interviene anche sugli episodi avvenuti a Savona durante la manifestazione: «Davanti alla farmacia Saettone sono stati rovesciati alcuni cassonetti della spazzatura e un'edicola è stata messa sottosopra. Sono episodi da condannare senza ambiguità. Il diritto di manifestare non può diventare un pretesto per creare disordine o danneggiare ciò che appartiene alla comunità - continua l'esponente FdI - Anche il rispetto per il Monumento ai Caduti dovrebbe essere scontato. Vedere manifestanti a volto coperto salire su un luogo dedicato alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria è un fatto che non può lasciarci indifferenti. Si può protestare e dissentire, ma senza dimenticare il rispetto per la nostra storia".
Sul fronte delle risorse, Tosi ricorda gli interventi del Governo: «Con il Decreto Scuola sono stati stanziati 21 milioni di euro per sostenere le famiglie nell'acquisto dei libri di testo e sono previsti, dal 2027, altri 20 milioni all'anno per contributi alle famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Ci sono poi gli investimenti del PNRR per l'edilizia scolastica. Sappiamo bene che i problemi non sono finiti e che c'è ancora molto da fare, ma è giusto riconoscere anche gli interventi che sono stati messi in campo».
«Ai ragazzi dico di avanzare proposte concrete e di non lasciarsi strumentalizzare. Le difficoltà della scuola vanno affrontate seriamente, senza trasformare ogni problema in uno scontro politico contro il Governo, come spesso cercano di fare alcune forze dell'estrema sinistra. Gli studenti hanno tutto il diritto di far sentire la propria voce, ma devono poterlo fare liberamente, senza pressioni e senza imposizioni - ha specificato - Le violenze e i danneggiamenti verificatisi durante alcune proteste a Torino e in Francia sono inaccettabili. Esprimiamo solidarietà a chi ha subito aggressioni e condanniamo ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga. La scuola deve essere un luogo di confronto, non di sopraffazione".
"La scuola ha bisogno di investimenti, responsabilità e rispetto reciproco. Si può e si deve fare ancora meglio, ma per riuscirci servono proposte concrete e la volontà di affrontare i problemi, non nuove contrapposizioni" conclude Tosi.





