"I dati ISTAT diffusi il 15 ottobre raccontano un Paese in cui il lavoro non basta più a proteggere dal bisogno. Nel 2025 le persone in povertà assoluta sono 5,4 milioni, il 9,3% della popolazione. Il lieve calo rispetto al 2024 non deve ingannare: tra impiegati, quadri e dirigenti l'incidenza sale dal 2,9% al 3,6%, tra gli operai resta al 14,3%" .
Così interviene sulla tematica la Segreteria SILP CGIL Liguria.
"A settembre, poi, l'inflazione è tornata al 4,2% (stima provvisoria), spinta dall'energia. L'Istituto ricorda che dal 2000 al 2025 i prezzi sono saliti del 63%, con casa e bollette più che raddoppiate. Per le donne e gli uomini della Polizia di Stato il contratto 2025-2027, firmato a luglio, non copre neppure l'inflazione: circa il 4,6% netto contro un 6,3% stimato nel triennio e, di conseguenza, una perdita di circa 1.000 euro a testa. Il divario con l'Europa resta profondo - continuano dal sindacato - Secondo Eurostat un agente italiano guadagna circa 2.540 euro lordi al mese, un collega francese quasi 3.400, uno tedesco circa 4.200: a parità di profilo, un quarto in meno della Francia e circa il 40% in meno della Germania. Le prospettive non sono per nulla migliori".
"Il tavolo sulla previdenza dedicata, aperto il 13 ottobre per circa 430 mila operatori in divisa, è partito senza risorse: servono circa 500 milioni a regime, quattro leggi di bilancio sono passate a vuoto. Intanto le pensioni in divisa continuano a scendere - proseguono - In Liguria tutto questo pesa di più: ad aprile era la seconda regione per rincari, con Imperia e Genova ai vertici. È la regione più anziana d'Italia e gli organici, a partire dal Savonese, sono ridotti all'osso. La stagione turistica, appena conclusa, lo ha mostrato ancora una volta: con la riviera che ha raggiunto record di presenze, i pochi colleghi in servizio hanno garantito controlli, prevenzione e ordine pubblico con un impegno encomiabile, sostenendo turni e carichi di lavoro ben oltre il dovuto. E con stipendi che valgono sempre meno".





