Il trasferimento temporaneo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Finale a Palazzo Ruffini, negli spazi precedentemente occupati dall’Ufficio Edilizia Privata solleva le critiche dell’opposizione. A puntare il dito contro la gestione dell’intervento è il consigliere di minoranza Andrea Guzzi, che contesta tempi e modalità con cui sono stati organizzati i lavori di adeguamento e climatizzazione degli uffici comunali.
Secondo Guzzi, la situazione avrebbe creato un doppio disagio: “L’Ufficio Anagrafe è stato trasferito presso Palazzo Ruffini, al posto dell’Ufficio Edilizia Privata - sottolinea il membro del Gruppo Misto - mentre i tecnici dell’Edilizia Privata sono in smart working da casa. Si crea così un doppio disagio: i dipendenti devono fare avanti e indietro per le pratiche dell’Anagrafe, mentre professionisti e cittadini, da un mese, per poter interagire con l’Urbanistica possono farlo soltanto online. E la cosa paradossale è che i lavori non sono neppure iniziati”.
Nel mirino del consigliere finiscono in particolare gli interventi previsti per il condizionamento e l’efficientamento degli ambienti di lavoro. “Si tratta certamente di lavori utili e doverosi per migliorare le condizioni degli uffici - riconosce Guzzi - ma, ancora una volta, l’Amministrazione ci ha abituato a tempi e modalità sbagliati. Ci sono ritardi non calcolati e una programmazione che considero pessima, con conseguenze che si ripercuotono sulla macchina amministrativa, sui dipendenti e sull’intera comunità”.
Il consigliere di minoranza torna quindi su una questione già sollevata nei mesi scorsi, relativa alle risorse destinate all’intervento. “Avevamo già evidenziato quanto fosse sbagliato finanziare l’intervento senza avere un progetto pronto e autorizzato - afferma -. Parliamo di quasi un milione di euro, rimasto immobilizzato per quasi tre anni. Con quelle risorse si sarebbe potuto fare molto altro. Sarebbe stato più opportuno finanziare inizialmente soltanto la progettazione e attendere l’approvazione da parte degli enti competenti prima di impegnare una somma così importante. È un altro esempio di quella che considero un’assenza di competenza e capacità organizzativa nella programmazione degli interventi”.
La critica dell’esponente della minoranza si allarga infine alla situazione dei cantieri presenti sul territorio comunale. “Nel frattempo attendiamo la ripresa dei cantieri cittadini - conclude Guzzi - praticamente tutti ereditati dalla precedente Amministrazione, ma incredibilmente rallentati da questa maggioranza. Se verranno mantenuti questi standard, anche quest’anno la città dovrà fare i conti con non pochi disagi”.





