Un'onorificenza regionale e l'intitolazione di uno spazio all'interno delle sedi istituzionali della Regione Liguria per ricordare Paolo Emilio Taviani, protagonista della Resistenza, padre costituente e più volte ministro della Repubblica. È quanto prevede l'ordine del giorno presentato dai consiglieri Alessandro Bozzano e Giovanni Boitano, approvato oggi all'unanimità dal Consiglio regionale con 28 voti favorevoli.
Il documento impegna il presidente della Giunta regionale a individuare un riconoscimento proporzionato all'importanza storica, politica e culturale di Taviani, con l'obiettivo di mantenerne viva la memoria anche presso le nuove generazioni, e a disporre l'intitolazione di uno spazio interno ai locali regionali.
Nell'illustrare la proposta, Bozzano ha ripercorso la figura dello statista genovese, ricordandone il contributo alla lotta antifascista e alla costruzione delle istituzioni democratiche italiane. Taviani fu tra i protagonisti della Resistenza ligure e il 26 aprile 1945 annunciò via radio la liberazione di Genova, dopo la resa delle forze tedesche ai partigiani.
Successivamente partecipò alla Consulta nazionale e all'Assemblea Costituente, contribuendo alla stesura della Costituzione. La sua carriera politica proseguì in Parlamento e al Governo, dove ricoprì diversi incarichi ministeriali, mantenendo un forte legame con la Liguria.
A esprimere il parere favorevole della Giunta è stata la vicepresidente Simona Ferro, che ha accolto positivamente la proposta, sottolineando il valore della memoria storica come strumento per trasmettere alle nuove generazioni i principi fondanti della Repubblica.
Nel dibattito è stato ricordato anche il contributo di Taviani alla definizione dei principi costituzionali legati al lavoro e alla funzione sociale della proprietà, oltre al suo impegno culturale e agli studi dedicati a Cristoforo Colombo.
La discussione ha attraversato gli schieramenti politici, con diversi consiglieri che hanno riconosciuto il ruolo di Taviani nella storia democratica del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata alla sua appartenenza alla tradizione cattolica antifascista e alla difesa dei valori della Resistenza, rimasti centrali nella sua attività pubblica anche negli ultimi anni di vita.
Tra gli episodi richiamati, anche il suo intervento alla manifestazione del 25 aprile 1994 a Milano, in un momento di forte cambiamento politico nazionale, durante il quale ribadì il valore della Liberazione e la necessità di difendere la memoria dell'antifascismo.
Nel corso del confronto è emersa inoltre la questione dell'effettiva individuazione dello spazio da intitolare. Alcuni consiglieri hanno invitato a verificare preventivamente la disponibilità di locali regionali adeguati, per evitare che l'impegno approvato dall'assemblea rimanga senza una concreta attuazione.
È stata avanzata anche l'ipotesi, distinta dall'ordine del giorno regionale, di individuare a Genova uno spazio pubblico di maggiore rilievo da dedicare a Taviani, considerando il suo legame con la città.





