Politica - 20 ottobre 2026, 17:19

Regione Liguria, scontro in aula: Fratelli d’Italia attacca l’opposizione per il mancato sostegno all’ordine del giorno sulle violenze di piazza

Il documento chiedeva una condanna unanime dei disordini del 17 e 18 ottobre e solidarietà alle Forze dell’Ordine. FdI: «Alle parole devono seguire i fatti»

Regione Liguria, scontro in aula: Fratelli d’Italia attacca l’opposizione per il mancato sostegno all’ordine del giorno sulle violenze di piazza

Dispiace constatare che, di fronte a episodi gravissimi di violenza, aggressioni alle Forze dell'Ordine e devastazioni, la minoranza in Consiglio regionale abbia scelto di non sottoscrivere un ordine del giorno che chiedeva semplicemente una condanna ferma e unanime di quanto accaduto nelle piazze italiane il 17 e 18 ottobre. Un documento di buonsenso, che avrebbe meritato il sostegno di tutte le forze politiche, al di là delle appartenenze».

Lo dichiara il gruppo consiliare regionale di Fratelli d'Italia, commentando la mancata sottoscrizione da parte dell'opposizione dell'ordine del giorno presentato in Consiglio regionale e firmato esclusivamente dai rappresentanti della maggioranza.

«Colpisce soprattutto una contraddizione politica: il consigliere del Partito Democratico Simone D'Angelo, nel corso del suo intervento in aula, ha giustamente condannato gli episodi di violenza. Parole che abbiamo apprezzato e che avrebbero potuto trovare una naturale conseguenza nella firma del documento. Invece, al momento di tradurre quelle dichiarazioni in un gesto istituzionale concreto, tutta la minoranza ha scelto di non aderire. Una decisione che sinceramente facciamo fatica a comprendere».

L'ordine del giorno richiama il bilancio dei disordini del 17 ottobre riportato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con 141 operatori delle Forze dell'Ordine feriti, e manifesta solidarietà non soltanto agli agenti coinvolti, ma anche ai commercianti, agli imprenditori e ai cittadini che hanno subito danni alle proprie attività e proprietà.

«Manifestare è un diritto costituzionale che nessuno mette in discussione. Aggredire gli agenti, distruggere vetrine, saccheggiare negozi e mettere a rischio l'incolumità delle persone non è protesta, ma violenza. Il nostro documento non conteneva alcuna richiesta di parte: chiedeva solidarietà alle Forze dell'Ordine, tutela per chi ha subito danni e iniziative per promuovere la cultura della legalità. Principi sui quali ci saremmo aspettati una convergenza unanime».

«Non vogliamo mettere in discussione la condanna espressa verbalmente dall'opposizione, ma riteniamo che su questioni così importanti alle parole debbano seguire anche i fatti. È un peccato che si sia persa l'occasione di trasmettere un messaggio forte e condiviso da tutto il Consiglio regionale. Fratelli d'Italia continuerà a difendere senza esitazioni il diritto a manifestare pacificamente, la sicurezza dei cittadini e il lavoro delle donne e degli uomini in divisa. Perché la legalità non ha colore politico e la condanna della violenza dovrebbe unire, non dividere, le istituzioni», conclude il gruppo consiliare regionale di Fratelli d'Italia.

Redazione

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