Albenganese - 21 ottobre 2026, 18:33

Albenga, quando il soccorso passa anche dall’ascolto: alla Croce Bianca un incontro sulla violenza di genere

Un appuntamento di formazione, per i militi e non solo, su come riconoscere i segnali di maltrattamenti

Albenga, quando il soccorso passa anche dall’ascolto: alla Croce Bianca un incontro sulla violenza di genere

Non sempre il primo aiuto arriva sotto forma di una medicazione o di un intervento sanitario. A volte comincia da una domanda, da una parola scelta con attenzione, dalla capacità di ascoltare senza giudicare. Per una donna che ha subito violenza, il modo in cui viene accolta può rappresentare infatti il primo passo verso la richiesta di aiuto, oppure diventare un ulteriore ostacolo.

È su questo delicato momento che punta l’incontro “Ascoltare per accogliere”, organizzato dal Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi nell’ambito del progetto “In rete contro violenza e discriminazione di genere”, realizzato grazie al finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’appuntamento è in programma lunedì 26 ottobre, alle 20.30, nella sede della Croce Bianca di Albenga, in piazza Petrarca. 

Una scelta che guarda direttamente al ruolo dei soccorritori: gli operatori delle ambulanze possono trovarsi tra le prime persone a entrare in contatto con una donna dopo un episodio di violenza e, in quel momento, il loro approccio può incidere anche sulla possibilità che la vittima trovi il coraggio di raccontare quanto accaduto e di affidarsi ai servizi di supporto. L’obiettivo non è quindi soltanto fornire strumenti teorici, ma portare l’attenzione su quegli aspetti della relazione che, accanto alle competenze tecniche, possono fare la differenza durante un intervento.

A guidare la serata sarà la dottoressa Stefania Lanaro, psicologa e psicomotricista dello Studio Corpys di Albenga, che affronterà i temi dell’ascolto, della comunicazione e dell’importanza di un atteggiamento privo di giudizio. Un approccio particolarmente significativo quando dall’altra parte c’è una persona che può essere ancora immersa nella paura, nella confusione o nel senso di colpa.

A rendere l’incontro ancora più concreto saranno inoltre le letture teatralizzate del gruppo #cosavuoichetilegga?, da anni impegnato al fianco del Centro Artemisia Gentileschi. Le lettrici porteranno in scena cinque testi costruiti anche attraverso l’ironia, per mettere in evidenza parole, comportamenti e automatismi che possono sembrare innocui, ma che rischiano di ferire ulteriormente chi sta chiedendo aiuto.

Il messaggio al centro dell'iniziativa è semplice quanto fondamentale: accogliere non significa soltanto prestare assistenza, ma creare le condizioni perché l’altra persona possa sentirsi ascoltata e creduta. Un atteggiamento che, per chi opera nel soccorso, può diventare parte integrante della qualità dell’intervento.

Per informazioni è possibile contattare il Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi al numero 0182 571517 o all’indirizzo info@centroartemisiaalbenga.it. Il Centro è inoltre presente sui principali social network, tra cui Instagram e Facebook.

Mattia Pastorino

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