Cronaca - 21 ottobre 2026, 15:59

Crollo paratia dell'Aurelia Bis, un abitante di via Turati: "Inaccettabile che si minimizzi o si facciano promesse generiche di ripristino"

C'è preoccupazione nei savonesi che vivono dal versante opposto della frana di via Famagosta: "Spero in tutto sincerità che la Procura apra al più presto un fascicolo per fare chiarezza"

Con il cedimento della porzione della paratia dell'Aurelia Bis, realizzata nell'ambito delle attività eseguite dalla precedente impresa appaltatrice e il successivo crollo della porzione di strada di via Famagosta, gli abitanti di via Turati che da anni sono sotto scacco per via della chiusura del tratto stradale a causa dell'infrastruttura, ora nutrono preoccupazione. 

Infatti nella parte opposta al tempo era stata tirata su un'altra paratia proprio a fianco alle case.

"Guardando quelle immagini mi chiedo come sia stato possibile arrivare a una situazione simile. E se in quel momento ci fosse stato qualcuno lì sotto? Un cantiere dei lavoratori o addirittura le macchine sarebbe stato un nuovo ponte Morandi. Scrivo da abitante di via Turati, sul lato opposto  con rabbia, paura e una domanda che non riesco a togliermi dalla testa: come è stato possibile che un'opera di queste dimensioni possa non reggere alla pioggia e franare in questo modo - dice il cittadino che vive in zona - Guardando le immagini del versante franato, con la massa di terra e detriti riversata nella zona sottostante, le strutture apparentemente danneggiate e l'area davanti alla galleria invasa dai materiali, è difficile liquidare tutto come se si trattasse di una frana dovuta alle piogge".

"Da cittadino, la prima cosa che provo è paura. Perché dietro le fotografie ci sono le persone, le case, chi vive e percorre quotidianamente questo territorio. C'è bisogno di rassicurazione sui lavori effettuati al più presto.  Trovo inaccettabile che, davanti a un evento di questa portata, si minimizzi o si facciano promesse generiche di ripristino - continua l'abitante di via Turati - La sicurezza dei cittadini non è una questione di comunicazione politica. Non basta dire che si interverrà, che la situazione è sotto controllo o che si tratta di un problema risolvibile. Queste affermazioni, se non accompagnate da dati tecnici verificabili, non rispondono alle domande fondamentali".

"Un cedimento di questa entità deve essere spiegato attraverso fatti, documenti, verifiche e responsabilità definite. Non attraverso impressioni rassicuranti. Spero in tutto sincerità che la Procura apra al piu' presto un fascicolo per fare chiarezza" conclude.

Redazione

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