Attualità - 23 ottobre 2026, 10:42

Loano, protesta fantasma al Falcone. Lettieri: "Un flop, ma le chat meritano attenzione"

Il sindaco ringrazia forze dell’ordine e dirigente scolastico. Nel mirino i messaggi con immagini violente e informazioni false: "La disinformazione non deve condizionare la vita scolastica dei ragazzi"

Loano, protesta fantasma al Falcone. Lettieri: "Un flop, ma le chat meritano attenzione"

La protesta annunciata per questa mattina davanti all’istituto "Falcone" di Loano si è rivelata, nei fatti, un nulla di fatto. A commentare quanto accaduto è il sindaco Luca Lettieri, che ha voluto ringraziare le forze dell’ordine e il dirigente scolastico Laurenzano per la gestione della situazione.

"La protesta annunciata si è rivelata un flop", commenta il primo cittadino, sottolineando il lavoro svolto per garantire la sicurezza e il regolare svolgimento delle lezioni. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle forze dell’ordine, che hanno assicurato "con professionalità ed equilibrio sia il diritto di manifestare sia quello di frequentare la scuola". 

Lettieri ha espresso apprezzamento anche per il dirigente scolastico Laurenzano, riconoscendogli "il senso di responsabilità e il dialogo mantenuto con studenti e famiglie" in una giornata preceduta da preoccupazioni e tensioni.

A preoccupare il sindaco, tuttavia, non è stata soltanto la protesta annunciata, ma soprattutto quanto circolato nelle chat nelle ore precedenti. "Sono stati diffusi messaggi contenenti informazioni false, fotografie e video dai contenuti violenti e raccapriccianti", riferisce Lettieri, evidenziando le possibili conseguenze sulle famiglie.

Secondo il primo cittadino, la circolazione di questi materiali avrebbe contribuito ad alimentare la paura, spingendo molti genitori a tenere i figli a casa.

"Occorre chiarire l’origine e le modalità di diffusione di questi contenuti", aggiunge Lettieri, chiedendo di fare luce su quanto accaduto.

Il messaggio finale è rivolto soprattutto alla responsabilità nell’utilizzo delle chat, in particolare quando sono coinvolti ragazzi e ambienti scolastici. "La tutela dei ragazzi passa anche dalla responsabilità nell’uso delle chat e dalla capacità di impedire che la disinformazione condizioni la loro vita scolastica", conclude il sindaco.

Redazione

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