Si è risolta in un nulla di fatto la manifestazione annunciata per questa mattina davanti all’Istituto "Falcone" di Loano. Alle 8, orario stabilito per la convocazione, davanti ai cancelli non si è presentato praticamente nessuno. Soltanto alcune persone esterne alla scuola si sono avvicinate all'ingresso per poi allontanarsi rapidamente dopo aver constatato l'assenza di partecipanti; alcune di loro sono state identificate dalle forze dell'ordine presenti sul posto.
L’iniziativa negli ultimi giorni aveva sollevato forte allarme tra istituzioni, forze dell'ordine, esercenti e professionisti della zona. Tra chi ha presidiato la zona fin dalle prime ore del mattino c'era anche Luana Isella, geologa, capogruppo di minoranza consiliare a Loano e figura nota della politica locale, il cui studio professionale si trova proprio a breve distanza dall'istituto.
"Eravamo tutti presenti sul posto fin dalle 7 con le serrande alzate e le luci accese, proprio per fare da presidio e capire l'evoluzione della mattinata - racconta Isella - Da una parte c'è dispiacere, perché il diritto degli studenti a manifestare è legittimo e credo che ognuno di noi lo abbia esercitato nella propria vita scolastica. Questa volta, però, ha prevalso il terrore per possibili scontri e atti violenti, preannunciati all'interno di chat diventate ormai famose per la sequenza di minacce. Comprensibilmente, ragazzi e famiglie hanno scelto di non rischiare e rimanere a casa".
Isella sottolinea inoltre la risposta delle istituzioni e delle attività del quartiere: "Se qualche esercizio commerciale più vicino all'ingresso ha preferito non aprire, la maggior parte di noi era qui per dare il proprio contributo in caso di necessità. Fondamentale è stato il messaggio molto forte delle forze dell'ordine: una presenza discreta ma determinante, estremamente professionale, che ha dato un grande segnale di sicurezza a tutta la zona e ha stroncato sul nascere qualsiasi tentativo di destabilizzare la giornata".










