Sanità - 24 ottobre 2026, 14:44

Sanità savonese, il Comitato per il San Paolo non si ferma dopo la revisione del Poa: "Ci sono ancora tante criticità da risolvere" (FOTO E VIDEO)

Si punta a proseguire la mobilitazione non solo a difesa dell'ospedale, ma con attenzione alla sanità di tutto il territorio provinciale

La città risponde all'appello del Comitato del San Paolo e i savonesi si ritrovano numerosi in piazza a difesa della sanità pubblica. Lo hanno fatto questa mattina alle 19, in piazza Pertini, per ascoltare Tiziana Messina. Portavoce del Comitato per il San Paolo, il sindaco Marco Russo e il dottor Marco Anselmo, ex primario delle malattie infettive. In piazza tanti semplici cittadini, personale medico e sanitario, famiglie e anche politici.
"Non dobbiamo abbassare la guardia – ha spioegato Tiziana Messina -  Il problema non si risolve con una soluzione organizzativa. Si tratta di quale sanità vogliamo per il nostro territorio: vogliamo un miglioramento delle cure. Vogliamo miglioramento cure. Ma non possiamo pensare ad una sanità savonese  guardando solo a costa e alle grandi città, ma anche ai piccoli centri dell'entroterra e per la popolazione non è un lusso ma una necessità. Per questo guardiamo con preoccupazione alla questione 118. Un minuto nei soccorsi puç fare la differenza e la distanza non può diventare una condanna. Chiediamo chiarezza". 
Poi il passaggio sui consultori e la richiesta di una buona sanità su tutto il territorio. "La nostra richiesta – ha proseguito Messina - riguarda tutta la provincia. Chiediamo un San Paolo forte, personale sanitario e condizioni di lavoro che consentano al personale di seguire bene i cittadini, il rafforzamento dei consultori e dei servizi territoriali  dell’entroterra, tutela degli anziani che sono i più fragili e confronto ogni volta che si vogliono riorganizzare i servizi. Non chiediamo privilegi per Savona, chiediamo che la nostra provincia non venga privata delle risposte sanitarie di cui ha bisogno. Questo comitato non ha appartenenze politiche ma è uno spazio civico aperto a chiunque voglia difendere la sanità".
Russo parte dal ringraziamento ai savonesi: "È molto importante far sentire a tutta la città la vicinanza della città stessa al nostro ospedale - spiega nel suo intervento -. È necessario perché dobbiamo far sentire il nostro abbraccio a tutti quelli che lavorano lì dentro: medici, infermieri e personale sanitario ne hanno bisogno. Io spesso vado su a incontrarli e salutarli e loro temono di sentire la solitudine rispetto al contesto cittadino, civile e territoriale. Essere qui significa mandare loro un segnale: noi ci siamo".
Il sindaco Russo chiede un applauso per chi lavora in ospedale e prosegue: "È stato un mese molto intenso di discussione pubblica del Poa. In questa discussione c'erano tanti temi da affrontare, ma ne abbiamo scelti tre in particolare perché li ritenevamo strategici: la conferma dei tre primariati, Anatomia Patologica, Malattie Infettive e Radioterapia. Non è la difesa di un posto di lavoro, di un primario, ma la tutela di tutto quel reparto. Abbiamo fatto un lavoro di rete, non dimentichiamocelo. Tanti attori hanno lavorato per questo risultato. Il Comune ha fatto la sua parte, ma gli ex primari, pur portando il cagnolino e il nipotino, hanno saputo mettere a disposizione la loro competenza, la loro esperienza e la loro capacità di visione. Li voglio ringraziare perché si sono spesi per un obiettivo civico e per un'esigenza della nostra città e del nostro territorio. Hanno saputo prendere la parola nei momenti giusti, portando argomenti corretti e dando a noi, non competenti in materia, gli strumenti giusti per sostenere i nostri obiettivi".
"È bella la solidarietà che trovo in tutti i cittadini di Savona per quello che, piano piano, abbiamo fatto insieme. Questo Comitato sarà veramente importante per dare uno sviluppo futuro alle nostre richieste e per vigilare su quello che la Regione ci propone. Prendo atto delle vittorie che ci sono state da parte nostra con la rivisitazione del Poa, modificato due, tre o quattro volte. Ma la partita non è finita qui: abbiamo tante criticità da risolvere". Anselmo fa riferimento alla Pneumologia, al territorio e ai servizi psichiatrici. "E non capisco perché la Regione non abbia improntato la sua visione su una strategia a lungo termine".
Il lavoro del Comitato continua e il prossimo appuntamento sarà mercoledì 28 ottobre, alle 21, alla Società Generale di via San Lorenzo: per proseguire il percorso “per presidiare la nostra sanità territoriale”.

Elena Romanato

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