(Adnkronos) - Oltre 70mila agenti di polizia, gendarmi e vigili del fuoco sono stati dispiegati in tutta la Francia questo fine settimana per garantire la sicurezza e prevenire disordini nei centri urbani, come quelli verificatisi il 17 e 18 ottobre, da Parigi a Limoges, passando per Lione e Marsiglia. Non si tratta della più grande mobilitazione mai vista in Francia e non è molto diversa da quella solitamente impiegata per gestire i festeggiamenti di Capodanno del 31 dicembre, che dal 1997 sono stati caratterizzati da atti di vandalismo e violenze di massa, come nota Le Figaro. In ogni caso, rispetto alle proteste dello scorso fine settimana, il numero delle forze in campo è aumentato significativamente.
Non solo il numero degli è aumentato di quasi il 20%, rispetto ai circa 60mila ufficiali di gendarmeria e militari schierati il 17 ottobre, ma è cambiata la configurazione delle forze in campo. Il ministro dell'Interno Laurent Nunez ha infatti aggiunto unità d'élite ed equipaggiamenti progettati proprio per contrastare la violenza urbana: veicoli blindati per la gendarmeria, numerosi cannoni ad acqua ed elicotteri.
Ieri il premier francese Sebastien Lecornu, alla vigilia della nuova giornata di proteste, aveva affermato che "il livello di minaccia deve rimanere elevato" in vista di una nuova giornata di mobilitazioni prevista per oggi. Lecornu ha puntato il dito in particolare contro "l'estrema sinistra" e "la delinquenza. La minaccia resta elevata da parte dell'estrema sinistra. È necessaria massima vigilanza anche nei confronti della delinquenza, che sfrutta questi disordini per creare ulteriore confusione e approfittarne per compiere furti", ha dichiarato il capo del governo, in visita nel dipartimento dell'Alta Vienne. Ha inoltre assicurato che, grazie all'analisi di quanto accaduto il 17 ottobre, è stato possibile apportare degli aggiustamenti al dispositivo di sicurezza, in particolare per quanto riguarda "le modalità di impiego delle forze dell'ordine".





