Attualità - 26 ottobre 2026, 18:08

Sp27, il sindaco di Calice Comi lancia l'appello: “Strada sia riaperta a breve, la viabilità dell’entroterra vitale per tutti”

Il primo cittadino calicese sottolinea l’impatto della chiusura su tutto il comprensorio: “Certi problemi non hanno confini”

Sp27, il sindaco di Calice Comi lancia l'appello: “Strada sia riaperta a breve, la viabilità dell’entroterra vitale per tutti”

Una riapertura almeno a senso unico alternato “nel giro di pochi giorni” della Sp27 tra Finalborgo e Orco Feglino. 

È l’auspicio che in questi giorni condividono sia gli abitanti che i commercianti del piccolo centro dell’entroterra finalese e la sua Amministrazione, ma anche il sindaco Alessandro Comi di Calice Ligure, territorio che vive collateralmente il disagio causato dallo stop alla viabilità che dallo scorso 20 ottobre rende la vita complicata a chi vive o frequenta il paese alle spalle di Finale Ligure.

Comi lo ha ribadito in un post sui social, dopo aver sentito il collega di Orco Feglino: “Condividiamo la sua speranza affinché detta strada venga riaperta almeno a senso alternato nel giro di pochi giorni e ringraziamo la Provincia per l’attenzione che siamo certi stia ponendo alla problematica visto l’impatto che tale interruzione sta causando al traffico locale, alla cittadinanza e a molte attività economiche del territorio”.

Il sindaco ricorda poi che anche Calice è toccata direttamente: “Anche il nostro paese è direttamente colpito da questa interruzione in quanto la contrada di Ca de Cia (posizionata sul versante che guarda Feglino) è parte del nostro territorio comunale”.

Comi allarga quindi lo sguardo all’intero entroterra: “La viabilità dell’immediato entroterra riveste un’importanza vitale sia per i residenti dei nostri Comuni e per le attività commerciali che in essi operano ma anche per molte imprese che hanno sede in un Comune costiero come Finale Ligure, che da parecchi anni a questa parte vede un incremento notevole di presenze turistiche legate alle attività di mountain bike che si svolgono in gran parte, appunto, nei Comuni dell’entroterra, coi quali le stesse necessitano essere collegate. Oltre a queste ovviamente anche molte altre per non parlare dei problemi legati al trasporto locale e scolastico”.

Sul fronte delle alternative, il primo cittadino fa notare che “l’utilizzo solo parziale del casello autostradale di Feglino purtroppo non permette a tutti di utilizzare l’autostrada come alternativa mentre la sola strada percorribile tra i nostri Comuni resta la provinciale che sale a Carbuta, percorsa già da subito da molti più mezzi del solito”.

Da qui l’appello conclusivo: “Siamo certi che, vista l’importanza di tale problematica, sia comune l’interesse di tutti affinché si risolva al più presto e che tale strada sia nuovamente percorribile in sicurezza in breve tempo. Certi problemi non hanno confini”.

Mattia Pastorino

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