Tre anni di attesa, 650 mila euro già stanziati e nessun cantiere ancora aperto. È il quadro tracciato dal consigliere comunale finalese del Gruppo Misto, Andrea Guzzi, sulla situazione del Ponte Bailey e di sette passerelle pedonali sui torrenti Pora, Aquila e Sciusa, infrastrutture da tempo considerate tra i punti critici per la sicurezza idraulica del territorio di Finale Ligure.
Il consigliere ha infatti presentato un Ordine del Giorno per il prossimo Consiglio Comunale, in programma giovedì 29 ottobre, con cui chiede al sindaco e all'assessore ai Lavori pubblici di riferire sullo stato dell'iter e sulle ragioni dei ritardi. ricostruendo alcuni passaggi precedenti, a partire dal giugno 2021.
"Con ordinanza 144, il Comune si impegnava a trovare entro due anni soluzioni progettuali per le passerelle, note da tempo come criticità per la sicurezza idraulica di Finalborgo, Finalmarina, Perti, Aquila, Final Pia e Calvisio - ricorda - Nel settembre 2023 l'Ufficio Tecnico comunale aveva consegnato una sintesi tecnica dettagliata con rilievi, stato di degrado e ipotesi di viabilità alternativa in caso di chiusura. Nel dicembre dello stesso anno, su proposta della precedente Amministrazione, il Consiglio aveva stanziato 650mila euro e avviato la procedura di appalto per la manutenzione straordinaria del Ponte Bailey e delle 7 passerelle".
"Ad oggi, fine ottobre 2026, a quasi tre anni di distanza, nessun cantiere è stato aperto", è quindi quanto segnalato dall'esponente della minoranza, che lamenta non solo i ritardi. "Secondo quanto previsto dalla sintesi tecnica degli uffici competenti, dopo lo stanziamento comunale doveva partire la seconda fase: la richiesta di finanziamento al Settore Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Liguria, per la progettazione definitiva della viabilità alternativa e per gli interventi strutturali". Una richiesta che, continua Guzzi, "non risulta mai presentata".
Con l'Ordine del Giorno, Guzzi chiede quindi alla Giunta di chiarire le ragioni per cui, nonostante i fondi e la procedura di appalto già avviata, gli interventi non siano ancora cominciati. In particolare, sollecita una relazione scritta che spieghi "perché, nonostante i fondi e l'appalto già avviato, i lavori non sono mai partiti" e perché "non è stata presentata l'istanza di finanziamento regionale".
La richiesta è inoltre quella di intervenire per superare lo stallo, riattivando il confronto tecnico con gli uffici comunali e definendo tempi certi. Guzzi chiede infatti di "sbloccare immediatamente l’iter, riattivando il tavolo tecnico con l'Ufficio Lavori Pubblici, presentando entro 30 giorni un cronoprogramma certo per gli interventi e predisponendo la domanda di finanziamento alla Regione per la viabilità alternativa".
"La progettualità è bloccata da dicembre 2023 - spiega chiosa il consigliere Guzzi - con grave pregiudizio per la sicurezza e con il rischio concreto di dover chiudere le passerelle per motivi precauzionali senza avere alcuna alternativa pronta per i cittadini. E' una responsabilità che riguarda la pubblica incolumità".





