È stato rinviato a giovedì 5 novembre, alle ore 18, l’incontro con Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, inizialmente previsto per giovedì 29 ottobre, organizzato dalla libreria Ubik.
L’appuntamento si terrà sempre nella Sala Rossa del Comune di Savona e sarà l’occasione per presentare il libro “Omero non deve morire”, firmato da Farinetti. L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino il fondatore di Eataly e di approfondire i temi affrontati nel suo ultimo libro.
Le pagine del libro disegnano un programma per recuperare il senso della comunità e la capacità di tessere narrazioni in grado di unire anziché dividere, di costruire anziché distruggere. Nell'era della parola manipolata, tradita, dispersa, vuota, il racconto e la spiegazione del mondo ci possono ancora salvare? Il nostro è un tempo fragile, segnato da fratture profonde. Abbiamo smarrito l'equilibrio e siamo assediati da paure e confusione. Le parole non sembrano tanto aiutarci, anzi ci bersagliano dai media e dai social, sempre più ininfluenti rispetto alla gravità delle questioni «reali».
In quest'epoca di comunicazione dirottata dalle oligarchie digitali, il linguaggio è ormai diventato un problema? Al contrario: è parte essenziale della soluzione. Ciò che serve è infatti un Omero dei nostri giorni che ci convinca che è giunto il momento di cambiare abitudini, di uscire da un sonno caotico e ipocrita. Farinetti (fondatore di Eataly ispirata ai principi fondanti di Slow Food di Carlo Petrini) indaga la crisi antropologica del linguaggio e dei valori che lo abitano – dalla democrazia all'antifascismo – minacciati da superficialità, disuguaglianza e perdita di senso. Tuttavia, il loro non è un canto nostalgico: è una chiamata all'azione, perché salvare la parola significa salvare l'umano. Basta con l'afasia di fronte all'ingiustizia, basta con la trasformazione del dialogo in rissa, basta con la svalutazione della parola.





