Attualità - 28 ottobre 2026, 14:15

Rialto è la Capitale Rurale Italiana 2026. Il Sindaco: "Riconoscimento dedicato all'impegno della comunità"

Il borgo savonese premiato da Feries per un modello di ruralità autentico, che unisce comunità, natura, agricoltura e turismo lento

È Rialto, centro agricolo nell'entroterra di Finale Ligure, in provincia di Savona, la Capitale Rurale Italiana 2026. Il riconoscimento è stato annunciato oggi nel corso della terza edizione degli Stati Generali del Turismo dei Territori, ospitata a Rotonda, borgo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino e Capitale Rurale Italiana 2025. 

Il progetto, ideato da Feries, realtà leader in Italia nel settore della ricettività rurale e del turismo dei territori proprietaria dei portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it, nasce per valorizzare i comuni italiani con meno di 15.000 abitanti che hanno saputo fare della propria identità una leva di sviluppo, investendo in un turismo autentico e sostenibile e capace di generare nuove opportunità per le comunità locali.  

Scelta dalla community dei viaggiatori di Agriturismo.it e CaseVacanza.it tra una rosa di comuni candidati, Rialto ha convinto proprio per la capacità di conservare una ruralità autentica e ancora profondamente vissuta. Un'identità che prende forma nella relazione tra comunità e territorio, nel ruolo ancora centrale delle attività agricole, nella cura dell'ambiente e in un modello di accoglienza diffusa che invita a scoprire l'entroterra ligure con tempi e ritmi diversi da quelli del turismo di massa.

Qui la dimensione rurale è ancora parte della quotidianità. Il paese si sviluppa attraverso piccole frazioni, dove i rapporti umani mantengono un ruolo centrale e il legame con la terra continua a scandire la vita del territorio. Agricoltura, tutela del paesaggio e salvaguardia delle risorse naturali diventano così parti di uno stesso racconto, costruito nel tempo e custodito dalla comunità. È soprattutto la natura a definire il carattere di Rialto. La Cascata delle Libellule Blu, la Cascata della Vecchia Ferriera e il Laghetto del Mulino sono alcune delle espressioni di un patrimonio che si presta naturalmente a una fruizione lenta e rispettosa. Sentieri, itinerari di trekking, passeggiate a cavallo e percorsi per mountain bike accompagnano alla scoperta del territorio fino al Colle del Melogno, offrendo un modo immersivo di vivere paesaggio e natura. Alla componente naturalistica si intrecciano storia e tradizioni: la Chiesa di San Pietro, le piccole chiese delle frazioni, i castagneti e le faggete restituiscono il legame profondo con la cultura locale. A completare l'esperienza è una rete di agriturismi e altre strutture ricettive che consente di soggiornare nel territorio e conoscerlo dall'interno, facendo dell'ospitalità rurale parte integrante del racconto della destinazione.

«Rialto interpreta con autenticità lo spirito della Capitale Rurale Italiana: una comunità diffusa ma coesa, ancora profondamente legata all'agricoltura, alla tutela del territorio e alle proprie tradizioni. Il suo patrimonio naturale e la vocazione per un turismo lento e sostenibile ne fanno un esempio concreto di come l'accoglienza possa generare valore senza snaturare l'identità dei luoghi» ha commentato Fabrizio Begossi, Amministratore Unico di Feries. 

Valentina Doglio, Sindaco di Rialto ha aggiunto: «Questo riconoscimento ci rende particolarmente orgogliosi ed è stato raggiunto grazie allo straordinario impegno della comunità rialtese, alla quale va interamente dedicato. La nostra realtà, profondamente legata al territorio e attenta alla salvaguardia di identità e tradizioni, ha saputo valorizzare le proprie eccellenze e un ricchissimo patrimonio naturalistico con investimenti sostenibili, creando così la perfetta combinazione per lo sviluppo di un turismo di qualità».


 

Comunicato Stampa

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