Attualità - 29 ottobre 2026, 07:59

Ricette elettroniche, sms bloccati e pazienti in difficoltà: medici di famiglia alle prese con i disservizi

Giuseppe Noberasco, segretario provinciale della Fimmg: "È una criticità che non dipende da noi, ma dal sistema informatico"

Ricette elettroniche, sms bloccati e pazienti in difficoltà: medici di famiglia alle prese con i disservizi

Problemi nell'invio dei codici delle ricette elettroniche e delle conferme di prescrizione diretta alle farmacie hanno creato, nei giorni scorsi, non pochi disagi negli ambulatori. La denuncia arriva da Giuseppe Noberasco, segretario provinciale della Fimmg.

"A causa di problemi del gestore dei servizi di invio degli sms contenenti i codici delle ricette elettroniche – spiega Noberasco – e dei messaggi di conferma per chi ha scelto la trasmissione diretta delle prescrizioni alla farmacia, non arrivavano gli avvisi ai destinatari, nonostante i farmaci fossero stati regolarmente prescritti e risultassero disponibili in farmacia".

Una situazione che ha generato confusione tra i pazienti, convinti di non aver ancora ricevuto la prescrizione, e ha aumentato il carico di lavoro degli ambulatori. Molti assistiti se la sono presa con i medici di medicina generale che, pur non avendo responsabilità nel disservizio, si sono trovati a subirne le conseguenze insieme ai pazienti.

"Arrivano telefonate di pazienti arrabbiati – spiega Noberasco – convinti che non siano stati prescritti i loro farmaci, ma è un problema che non dipende da noi, bensì dal sistema informatico".

La situazione ha pesato sul lavoro degli ambulatori, già impegnati nella gestione quotidiana delle richieste di assistenza. I medici devono infatti dedicare tempo a telefonate, messaggi e verifiche per rassicurare gli assistiti e informarli della disponibilità dei farmaci.

I medici di medicina generale sono inoltre impegnati nella campagna vaccinale, che proseguirà fino a metà dicembre, e hanno già ritirato i vaccini destinati ai propri pazienti.

"Invitiamo i pazienti a vaccinarsi, soprattutto quelli più fragili – sottolinea Noberasco – rivolgendosi al proprio medico di famiglia, figura ideale perché conosce i propri assistiti e la loro storia clinica".

Sul fronte delle Case di comunità, Noberasco ricorda la collaborazione dei medici di medicina generale con queste strutture e consiglia di rivolgersi ai servizi territoriali per le urgenze differibili, che non richiedono il ricorso al Pronto soccorso.

Elena Romanato

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