"Finanziare la salute, non la guerra. Senza salute tutto è niente". "Se ci bloccate il futuro vi fermiamo il presente". "Salvini e Meloni vi piace questa targa? Cornut1".
Queste sono solo alcune delle frasi impresse negli striscioni presenti durante lo sciopero nazionale di 24 ore che coinvolge i lavoratori dei settori pubblici e privati, proclamato dalle organizzazioni sindacali USI-CIT e Confederazione USB.
Alla manifestazione a Savona hanno partecipato oltre al sindacato anche un nutrito gruppo di studenti che hanno fatto sentire la loro voce invocando il Governo ad un'attenzione per il futuro delle nuove generazioni.
La mobilitazione nasce da un insieme di rivendicazioni economiche, sociali e politiche. Tra le principali richieste avanzate dall’USB figurano misure strutturali per contrastare l’aumento del costo della vita, con particolare riferimento alle spese per energia, carburanti e generi alimentari. Il sindacato chiede inoltre strumenti automatici di adeguamento di salari e pensioni all’inflazione, il rinnovo dei contratti e il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori.
La piattaforma comprende anche interventi per migliorare le condizioni occupazionali, contrastare la precarietà e rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sul fronte previdenziale, viene chiesto di fermare ulteriori interventi sul sistema pensionistico pubblico, mentre per il settore pubblico e privato si sollecitano maggiori tutele. Tra le richieste rientrano anche nuovi investimenti nella scuola, nell’università e nella ricerca, le rivendicazioni la regolarizzazione dei lavoratori stranieri e il rafforzamento della tutela dei diritti.
La protesta affronta infine temi di politica internazionale, con la contrarietà alle politiche di riarmo e il sostegno a iniziative per la pace in Medio Oriente, con particolare attenzione al conflitto israelo-palestinese, e in Ucraina.
È stato svolto un corteo partito in Piazza Mameli che è passato dalla Provincia per poi fermarsi davanti alla Prefettura.













