E' proseguito ieri in Tribunale a Savona il processo cche vede al centro la strada vicinale Ferranietta di accesso al Parco dell'Adelasia a Cairo Montenotte.
A qualche giorno dalla sentenza di primo grado della Corte di Conti che ha condannato in solido il Sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini, i progettisti Filippo Serafini (genero del Sindaco) e Anna Ferrando e i dipendenti del Comune, l'ex responsabile dell'ufficio tecnico comunale Susanna Pelizza e Maurizio Lo Faso (tutti e 5 anche imputati nel procedimento penale) che dovranno risarcire la Regione Liguria con 121.977,66 euro, oltre a rivalutazione e interessi per l’utilizzo del finanziamento UE destinato alla sistemazione della strada.
Sono stati ascoltati in aula davanti al Collegio il vicebrigadiere dei Carabinieri Forestali che ha condotto le indagini, Daniele Taiarol e il dipendente della Provincia Pomo Granato. Sono stati inoltre ascoltati anche i residenti che si affacciano sulla strada.
La Regione aveva assegnato al Comune 243.955 euro per migliorare l’accesso ai terreni agricoli e forestali. Secondo i giudici, però, il progetto presentato per ottenere i fondi descriveva come vicinale e a uso pubblico un percorso che comprendeva anche tratti di proprietà privata, riconducibili a Serafini, genero del sindaco. La sentenza rileva inoltre omissioni e rappresentazioni fuorvianti negli elaborati e ricorda che, dopo i lavori, la strada sarebbe stata chiusa al traffico con sbarre e cartelli.
La Corte ha ritenuto che il finanziamento sia stato usato per uno scopo diverso da quello previsto, ma ha ridotto a metà il risarcimento richiesto dalla Procura: il Comune, infatti, aveva comunque tratto beneficio dalla sistemazione della strada.
Nei rapporti interni, Lambertini e Serafini dovranno farsi carico ciascuno del 40 per cento della somma, Ferrando del 10 per cento e Pelizza e Lo Faso del 5 per cento ciascuno.
Lambertini è difeso dall'avvocato Danilo Coppola), Ferrando dal legale Andrea Fascherelli, Pelizza e Lo Faso dall'avvocato Paolo Foti, Serafini dalla legale Rosanna Rebagliati.





