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Attualità | 30 ottobre 2026, 16:53

Mercato immobiliare, la fotografia di FIAIP: Savona e Riviera trainano, cresce l'interesse per l'entroterra

L'indagine sulle compravendite del primo semestre 2026 evidenzia un mercato provinciale dinamico e differenziato: Laigueglia supera i 600mila euro di prezzo medio, mentre nell'entroterra aumentano gli acquisti di stranieri e famiglie in cerca di spazi

Mercato immobiliare, la fotografia di FIAIP: Savona e Riviera trainano, cresce l'interesse per l'entroterra

«Un numero imponente di compravendite analizzate: il quadro che restituisce il lavoro degli associati FIAIP di Savona è quello di una provincia solida, capace di offrire opportunità molto diverse tra loro a seconda della zona, ma unita da un filo conduttore chiaro». Lo afferma Laura Tiloca, presidente provinciale di Fiaip Savona. Un'analisi dettagliata offre una chiara fotografia del mercato del mattone a cominciare Savona capoluogo. Emerge che il centro storico resta la zona più prestigiosa. Per un appartamento di ampie dimensioni e in buone condizioni, si arriva facilmente a 3.000 euro al metro quadro, con l'ascensore e il piano che incidono in modo significativo sulla valutazione finale. Subito dietro si posiziona il quartiere delle Fornaci, dove le abitazioni affacciate sul mare o su corso Vittorio Veneto restano una scelta di pregio, quotate intorno ai 2.700 euro al metro quadro. Il dato più interessante riguarda però Legino, la cui crescita nelle quotazioni ha quasi raggiunto i valori della fascia costiera, assestandosi sui 2.100 euro al metro quadro per gli immobili in ottimo stato — la stessa cifra richiesta a Santa Rita. Seguono La Villetta, intorno ai 1.700 euro, e Lavagnola, tra 1.200 e 1.400 euro, mentre Villapiana propone oggi le quotazioni più accessibili della città, aprendo le porte dell'acquisto anche alle famiglie con budget più contenuti. «L'indagine – precisa Laura Tiloca - mostra come le differenze di prezzo dipendano sempre meno soltanto dalla posizione e sempre più dallo stato conservativo degli edifici: i costi di ristrutturazione e la necessità di interventi di efficientamento energetico stanno diventando, un fattore determinante nella formazione dei valori di mercato».

Un mercato, quello del capoluogo, definito dinamico e interessante, che secondo noi operatori potrà consolidarsi ulteriormente attraverso la rigenerazione urbana e nuove opportunità occupazionali capaci di rendere la città attrattiva non solo per il turismo ma anche per famiglie e lavoratori.

Spostandosi verso ponente, la rilevazione condotta dagli associati FIAIP su Vado Ligure e Quiliano — relativa alle compravendite del primo semestre 2026 — fotografa due realtà complementari e in buona salute. «A Vado Ligure – afferma Laura Tiloca - il mercato beneficia della posizione strategica sulla direttrice autostradale, della presenza del mare e di un percorso di riqualificazione urbana che ha interessato passeggiata, infrastrutture e poli scolastici e sportivi, sostenuto anche dai fondi PNRR. Il porto turistico e commerciale rappresenta un volano concreto per l'economia locale, mentre il tessuto commerciale attivo tutto l'anno rende la cittadina vissuta in ogni stagione, con prezzi che restano nettamente più contenuti rispetto alle località turistiche limitrofe più rinomate. Le compravendite censite spaziano dagli immobili da ristrutturare del centro storico, attorno ai 55.000-90.000 euro, fino alle nuove costruzioni di pregio come il quadrilocale di Vado Centro venduto a 427.500 euro, passando per bilocali e trilocali di nuova edificazione tra Via Ferraris e Via Sabazia, quotati tra i 150.000 e i 210.000 euro. Un mercato, secondo gli agenti coinvolti nella rilevazione, capace di intercettare sia la domanda di prima casa sia quella di seconda abitazione, con una crescente attenzione verso immobili già abitabili, dotati di spazi esterni e buona efficienza energetica. Quiliano si conferma invece un vero e proprio polmone residenziale: un territorio ampio, verde, ma strategicamente vicino sia alla città sia al mare, ideale per chi cerca soluzioni più tranquille senza rinunciare ai servizi. La zona di Viarzo, in particolare, resta una delle mete più ambite per chi desidera una casa indipendente, con valori che nel centro del paese e nelle frazioni come Valleggia, Molini e Roviasca oscillano tra i 92.000 euro per un appartamento da riordinare e i 260.000 euro per una casa semindipendente completamente ristrutturata. Riviera di Ponente: Laigueglia e Varigotti guidano un mercato a più velocità Il tratto di costa che da Finale Ligure scende verso Laigueglia e Alassio passando per Borghetto Santo Spirito e i comuni limitrofi, restituisce l'immagine di un mercato solido e maturo. Sulle transazioni analizzate dagli agenti FIAIP il prezzo medio di vendita si attesta intorno ai 345.000 euro, con un prezzo mediano di circa 251.000 euro: numeri che, confermano una domanda concreta e un valore degli immobili stabile su livelli interessanti in tutta l'area, con bilocali e trilocali — spesso da ristrutturare — come tipologie più richieste. Il range di prezzo rilevato è amplissimo: si parte dagli 85.000 euro di un monolocale a Borghetto Santo Spirito per arrivare agli 850.000 euro di un quattro locali fronte mare a Finale Marina. In cima alla classifica dei valori medi si colloca Laigueglia, che con oltre 600.000 euro di prezzo medio si conferma una delle piazze più esclusive dell'intera riviera, trainata dalla domanda di trilocali in complessi residenziali di pregio. Segue Varigotti con il borgo saraceno da sempre tra le mete più ambite del Finalese, e completa il podio Finale Marina, dove il lungomare e il centro storico spuntano prezzi sensibilmente più alti rispetto all'entroterra dello stesso comune. Una fascia intermedia, più liquida e accessibile, è rappresentata da Borghetto Santo Spirito — il comune con il maggior numero di compravendite censite (nove) e un prezzo medio contenuto intorno ai 196.000 euro — e dal centro e dall'entroterra di Finale Ligure, con tagli leggermente più ampi e prezzi medi vicini ai 267.000 euro. Loano e Ceriale, pur su un numero limitato di rilevazioni, confermano valori accessibili, a testimonianza di un territorio capace di rispondere a esigenze e budget molto diversi tra loro».

 Muovendo lo sguardo verso levante, tra Albisola e Varazze, la fotografia scattata da FIAIP racconta un mercato stabile ma articolato, in cui la variabile decisiva resta la vicinanza al mare. Le quotazioni spaziano dai 75.000 euro per un quadrilocale di 75 metri quadrati a Ellera, frazione di Albisola Superiore, fino ai 330.000 euro per un attico con vista mare di 67 metri quadrati nel cuore di Varazze. Il mercato di Albisola viene descritto come "a due velocità": la prima casa resta ferma sopra i 200.000 euro per chi ricorre al mutuo, mentre la seconda casa è molto più dinamica su tutte le fasce di prezzo, generalmente senza ricorso al credito. A Varazze, il valore degli immobili dipende in larga parte dalla vicinanza al mare e dalla presenza di vista: nelle zone semicentrali, a 600-700 metri dalla spiaggia, gli immobili da ristrutturare si attestano tra 2.800 e 3.000 euro al metro quadro, cifra che sale fino a circa 4.800 euro per le abitazioni più vicine al mare e con vista aperta con quotazioni anche decisamente più alte per i fronte mare e le nuove residenze Nel comprensorio di Piani di Invrea la forbice è ancora più ampia: si va dai 3.000-3.500 euro al metro quadro della parte alta, ai circa 4.000 euro alle spalle del Lungomare Europa, fino a superare i 5.000 euro al metro quadro nella parte bassa, quella con vista mare diretta. L'entroterra savonese: la nuova frontiera per famiglie e acquirenti internazionali Se la costa continua a rappresentare il cuore pulsante del mercato provinciale, è l'entroterra a offrire oggi le sorprese più interessanti. La mappatura FIAIP relativa al primo semestre 2026 ha analizzato oltre quaranta immobili distribuiti in dodici comuni — da Osiglia a Stella, da Sassello a Millesimo, passando per Cairo Montenotte, Cengio, Murialdo e Calizzano — tra ville, casali e appartamenti, molti dei quali dotati di ampi spazi esterni. I valori spaziano dai 17.000 euro per un'abitazione indipendente completamente da ristrutturare fino ai 270.000 euro per ville con giardino e piscina, spesso corredate da terreni di dimensioni considerevoli — fino a 68.000 metri quadrati in alcune proprietà censite nell'area di Cairo Montenotte. Un patrimonio abitativo variegato che sta intercettando una domanda in forte crescita, alimentata sia da acquirenti stranieri — austriaci, olandesi e francesi, in particolare nell'area di Osiglia — sia, con crescente soddisfazione degli agenti, da famiglie italiane in cerca di spazi esterni sempre più difficili da reperire lungo la costa. Il legame tra questo territorio e il Beigua Geopark, riconosciuto dal 2015 come UNESCO Global Geopark, rafforza ulteriormente l'attrattività dell'area in un percorso di valorizzazione. A questo proposito Laura Tiloca afferma: «La FIAIP precisa che la differenza di oltre 100.000€ tra Savona e entroterra (Val Bormida) non rende i mercati confrontabili: sono opzioni di vita diverse (servizi e lavoro la prima; spazio, silenzio e natura la seconda). I dati OMI su un 80 mq teorico offrono stime indicative e non prezzi reali, poiché ignorano stato, pertinenze, terreno, posizione e classe energetica. L'entroterra non è un ripiego fermo, ma un mercato dinamico con forte crescita di acquisti qualificati da parte di stranieri che recuperano borghi e case. Ha un valore e un'identità propri oltre il mero scarto di prezzo: prima di acquistare occorre affidarsi a professionisti locali, poiché una tabella non sostituisce la reale conoscenza del territorio».

Sull'indagine Fiaip Monitora precisa Leonardo Piccoli, presidente Centro Studi FIAIP:  «I valori contenuti in Fiaip Monitora – sottolinea Leonardo Piccoli, presidente Centro Studi FIAIP - non possono intendersi sostitutivi di una valutazione immobiliare puntuale del valore del singolo appartamento effettuata da un agente immobiliare professionale, ma soltanto di ausilio alla stessa. L'utilizzo delle quotazioni Fiaip Monitora nell'ambito del processo di valutazione non può che condurre ad indicazioni di valori di larga massima. Pertanto, la valutazione effettuata da un agente immobiliare professionale rappresenta l'unico strumento in grado di rappresentare e descrivere in maniera esaustiva e con piena efficacia l'immobile e di motivare il valore da attribuirgli».

Importante anche la riflessione offerta da Fabrizio Segalerba, presidente nazionale di Fiaip: «L'abitare è un'infrastruttura economica e sociale del Paese, richiede politiche coerenti, continuità operativa e regole comprensibili. In questa direzione va letto il lavoro della Commissione Hous del Parlamento europeo, che ha riconosciuto la dimensione strutturale della crisi abitativa. Il divario tra fabbisogno e offerta, l'aumento del peso della casa sui redditi familiari, le condizioni di sovraffollamento in molte aree d'Europa, la necessità di colmare quel gap tra costruito e fabbisogno di abitazioni, indicano chiaramente che la questione abitativa è ormai priorità strategica. Dobbiamo, quindi, essere consapevoli che una politica dell'abitare efficiente deve misurarsi sulla capacità di esecuzione, con tempi certi, governance efficace e responsabilità chiare. Ed in questa direzione dovrà orientarsi il nuovo Piano Casa Italia per diventare uno strumento efficace. Accanto all'offerta e all'accessibilità, resta centrale il tema della certezza urbanistica. La complessità normativa, le difformità storiche, la disomogeneità territoriale, producono spesso paralisi nelle compravendite e difficoltà nell'accesso al credito, ed è con queste criticità che convivono giornalmente gli agenti immobiliari. Se vogliamo un mercato limpido, dobbiamo rendere praticabile la trasparenza. Il 2026 – sottolinea il presidente nazionale Fiaip Fabrizio Segalerba - deve essere l'anno delle scelte strutturali: più offerta accessibile attraverso recupero e rigenerazione; regole chiare e digitalizzazione dei processi; certezza urbanistica come condizione di commerciabilità reale; politiche abitative capaci di coniugare sviluppo e coesione sociale».

Files:
 Osservatorio Savona Ottobre 2026 (5.6 MB)

Redazione

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