Attualità - 03 novembre 2026, 17:50

Pfas nell’acqua, cresce la preoccupazione: "La Regione? Silenzio totale". Il 13 novembre a Borgio incontro con esperti e rappresentanti dei comitati

Comitato Savonese Acqua Bene Comune e altre realtà del territorio organizzano una serata di approfondimento con specialisti e attivisti per affrontare l’emergenza e individuare le prossime iniziative

Pfas nell’acqua, cresce la preoccupazione: "La Regione? Silenzio totale". Il 13 novembre a Borgio incontro con esperti e rappresentanti dei comitati

"Il 13 novembre, alle 20.45, nelle Opere parrocchiali della Chiesa di Gesù Redentore (via 4 Novembre 45) a Borgio Verezzi, vi invitiamo a incontrarci per capire la gravità della situazione, come organizzarci e cosa chiedere alle istituzioni. Lo faremo dal basso, con l'aiuto di medici, geologi, chimici, avvocati e delle persone di territori come Verona e Vicenza, che il problema lo hanno già affrontato".

Si apre con queste parole la nota stampa con la quale Comitato Savonese Acqua Bene Comune, Attac Savona, Medicina Democratica, Meteo della Nostra Acqua Comitato Ligure, Rete Liguria Bene Comune e Rete Zero PFAS Liguria annunciano un incontro pubblico sull'emergenza Pfas che - dallo scorso 23 settembre a Borgio Verezzi e dal 13 ottobre a Borgio Verezzi - sta costringendo la cittadinanza al non poter utilizzare l'acqua di rete come potabile.

"Introduce Roberto Melone, del Comitato Savonese Acqua Bene Comune - si legge ancora nella nota - Michela Piccoli, delle Mamme "No Pfas", spiegherà cosa sono i Pfas, da dove arrivano, dove li troviamo. Il dottor Francesco Bertola parlerà dei danni alla nostra salute. Alessandro Dighero, di Rete Liguria Bene Comune e di Rete Zero PFAS Liguria, articolazione regionale della Rete Zero PFAS Italia, interverrà sulle istituzioni: mancanze, silenzi, ruolo, rivendicazioni".

"I Pfas entrano nel nostro organismo soprattutto con il cibo e con l’acqua e tendono ad accumularsi nei tessuti. Per questo li chiamano 'inquinanti eterni' - proseguono le associazioni che organizzano la serata - Riguardano chiunque, ma i bambini sono i più esposti, e i neonati li incontrano già in gravidanza e con l’allattamento. Gli studi li associano ad aumento del colesterolo e degli enzimi epatici, risposta ridotta ai vaccini, indebolimento del sistema immunitario già nei bambini, disturbi alla tiroide e ipertensione in gravidanza. Alcuni sono anche cancerogeni: l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato il Pfoa come cancerogeno per l’essere umano. Il resto lo racconteranno chi li studia e chi li vive ogni giorno".

"Non abbiamo aspettato nessuno. Abbiamo acceso i riflettori su Borgio Verezzi e Pietra Ligure e collegato il caso alle ex discariche dell'entroterra e ai rifiuti da cantiere. Abbiamo chiesto a Regione e ARPAL i dati completi, non la sola somma dei Pfas, che nasconde parte della verità. Abbiamo portato la questione nei municipi, chiedendo di rendere pubblici i materiali usati nei cantieri, e preparato un secondo accesso civico sullo stesso tema. E la Regione? Silenzio totale. Nessun controllo sanitario sul sangue dei cittadini, nessuna risposta sui dati, nessun tavolo con le comunità. Per questo ci troviamo il 13 novembre, di persona. Vi aspettiamo", concludono Comitato Savonese Acqua Bene Comune, Attac Savona, Medicina Democratica, Meteo della Nostra Acqua Comitato Ligure, Rete Liguria Bene Comune e Rete Zero PFAS Liguria.

Roberto Vassallo

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