Quasi 90 mila euro per l’allestimento e il noleggio delle luminarie natalizie per poco più di un mese. È l’importo stanziato dal Comune di Spotorno che finisce nel mirino dei consiglieri di opposizione Camilla Ciccarelli e Lorenzo Caviglia Bardini, del gruppo Spotorno Obbiettivo 2026. Al centro della contestazione c’è la spesa complessiva di 89.060 euro (Iva inclusa), prevista dalla Determinazione Generale numero 755 del 29 ottobre 2026.
Una cifra che, secondo i due consiglieri, sarebbe sproporzionata rispetto alla durata dell'allestimento e soprattutto in confronto a quanto speso negli anni precedenti. L'opposizione contesta inoltre la scelta dell'Amministrazione comunale alla luce dell'attuale situazione economica e del momento politico, considerando che il voto amministrativo si avvicina.
“Non si tratta di spegnere la magia del Natale, ma di avere rispetto per i soldi dei cittadini - commentano - Di fronte ai pesanti rincari dell’energia elettrica e ai costi di ogni tipo causati da una complessa situazione internazionale di forza maggiore e dalle guerre in corso, un simile investimento appare davvero slegato dalla realtà”. È questo il punto di partenza della presa di posizione di Ciccarelli e Caviglia Bardini, che definiscono quello per le luminarie “una spesa enorme per un periodo di tempo estremamente ridotto”.
Inoltre, secondo i consiglieri, sarebbe il confronto con gli anni passati a rendere ancora più evidente l’aumento delle spese della Giunta Fiorini sul tema. “Se pensiamo che negli anni dal 2023 al 2025 il costo per le luminarie era oltre la metà in meno, se non addirittura un terzo rispetto a oggi, ci troviamo davanti a un’impennata del tutto ingiustificata. E non possiamo fare a meno di notare come questa scelta arrivi casualmente a pochi mesi dalla campagna elettorale: un tempismo che la rende ancora più discutibile”.
Nel mirino del gruppo finisce quindi anche il confronto con gli altri Comuni del comprensorio: “Basta guardare cosa accade nei comuni limitrofi: realtà a noi vicine riescono a garantire un’atmosfera natalizia decorosa spendendo una frazione di quanto deciso dalla nostra Giunta. Viene anche da chiedersi: chissà se questa Amministrazione sarà riuscita almeno ad attingere ai fondi e ai contributi regionali previsti per il Natale, o se ancora una volta (che sia per non volontà o per pura incapacità di reperirli) l’intero costo ricadrà al 100% sulle tasche degli spotornesi?”.
La critica dell’opposizione si sposta poi dal singolo provvedimento alle priorità dell’Amministrazione e alla programmazione del paese, con particolare riferimento alla situazione delle attività commerciali e delle famiglie e alla necessità di costruire una strategia turistica capace di andare oltre la stagione estiva.
“In un paese dove assistiamo con profondo dispiacere alla chiusura definitiva di tante attività storiche e dove numerose famiglie vivono in una condizione di crescente fragilità economica, lottando ogni mese per far quadrare i conti di casa, destinare quasi 90mila euro per trenta giorni di luci rappresenta una scelta amministrativa distante dalle vere priorità del territorio” aggiungono i due consiglieri. Che sottolineano: “Non sono le sole installazioni luminose a generare un reale indotto economico o a sviluppare quel turismo d’esperienza capace di destagionalizzare le presenze. Quelle risorse potevano e dovevano essere impiegate sia per dare risposte concrete ai bisogni della comunità, sia per progettare eventi di vera attrattività turistica, capaci di portare visitatori e far lavorare le nostre strutture: un’esigenza di cui Spotorno ha un disperato bisogno, considerando che da troppo tempo manca una visione in grado di valorizzare davvero il paese al di fuori della stagione estiva”, concludono i consiglieri Camilla Ciccarelli e Lorenzo Caviglia Bardini.





