Attualità - 04 novembre 2026, 19:21

Pfas nell’acqua, a Borgio Verezzi e Pietra impianti di filtraggio a carboni attivi per superare l'emergenza

Ok unanime dall'Assemblea dei soci di Servizi Ambientali. Ora si apre la fase di definizione degli aspetti tecnici, amministrativi ed economici: obbiettivo per l'entrata in funzione marzo 2027

L'area di Maria Luisa, dov'è presente il principale impianto di Borgio Verezzi

Un impianto di filtrazione a carboni attivi per intervenire sull'emergenza PFAS e superare le criticità legate alla qualità dell'acqua. È l'investimento approvato all'unanimità quest'oggi (mercoledì 4 novembre, ndr) dall'Assemblea dei soci di Servizi Ambientali, che ha individuato nell'installazione del sistema di trattamento la soluzione strutturale da realizzare per risolvere l'emergenza presentatasi nei Comuni di Borgio Verezzi e Pietra Ligure.

La decisione arriva dopo settimane di interventi e misure emergenziali per fronteggiare la presenza di PFAS nelle acque del territorio, al termine di una riunione dove si è fatto il punto sulle attività già avviate, a partire dall'ordinanza di non potabilità, dal monitoraggio analitico delle acque e dagli approvvigionamenti sostitutivi attraverso le autobotti. Fino alla prima soluzione da mettere in campo con particolare riferimento ai quattro pozzi che alimentano la rete idrica di Borgio Verezzi e quelli pietresi.

Un percorso che finora ha richiesto il coordinamento tra Servizi Ambientali, le amministrazioni comunali interessate, le autorità competenti, APS e i gestori dei territori limitrofi. L'Assemblea ha quindi esaminato le possibili soluzioni tecniche, convergendo sulla realizzazione del sistema a carboni attivi destinato ai quattro pozzi di Borgio Verezzi.

Un intervento considerato quindi di "carattere prioritario", vista la "rilevanza per la tutela della salute pubblica e per il ripristino delle condizioni di sicurezza e qualità dell'approvvigionamento idrico nei territori interessati".

A sostenere l'investimento sono stati tutti i Comuni soci, che hanno espresso voto unanime, una volta "preso atto della gravità della situazione, del protrarsi dei disagi per la popolazione e della necessità di garantire una risposta concreta e duratura", fa sapere il gestore nella sua nota. "La decisione rappresenta un impegno condiviso di tutte le amministrazioni comunali socie, che hanno scelto di affrontare con responsabilità e spirito di collaborazione una situazione di particolare complessità, ponendo al primo posto la tutela dei cittadini e la necessità di assicurare un servizio idrico sicuro e affidabile" si legge ancora.

Con il via libera dell'Assemblea si apre ora la fase più operativa per la realizzazione dell'impianto. Servizi Ambientali ha fatto quindi sapere che proseguirà il lavoro "in raccordo con gli enti competenti e con le amministrazioni comunali, le attività tecniche e amministrative necessarie a dare concreta attuazione all’investimento approvato, definendone gli aspetti operativi, economici e realizzativi".

L'orizzonte temporale per l'entrata in funzione dell'impianto, salvo imprevisti, è quello della prima decade di marzo 2027. Sarà quindi ancora un inverno pieno di sacrifici per i cittadini e le attività economiche borgesi e pietresi, sperando in una primavera di vera e propria rinascita.

Redazione